Sempre più persone cadono nel vortice della ludopatia con gravi conseguenze sulla vita di chi è coinvolto e dei loro familiari senza dimenticare i costi per la spesa pubblica in costante aumento a causa di tali situazioni.
Su come affrontare il problema, ci sono varie scuole di pensiero che si confrontano oramai da anni. Chi vorrebbe tornare al proibizionismo totale nei confronti di scommesse e gioco d'azzardo, chi pensa che debbano essere molto più stringenti i limiti nella fruizione del gambling ed infine l'ultima prospettiva è quella di puntare su informazione e prevenzione.
La Regione Piemonte ha dunque deciso di adottare un mix tra limiti maggiori e maggiore informazione alla popolazione. Con un piano da oltre 6.8 milioni di euro (di questi, 3.7 saranno stanziati direttamente dal Ministero della Salute) si adotteranno misure contro il gioco d'azzardo patologico volte a potenziare i servizi sanitari dedicati alle dipendenze in genere oltre ad una maggiore formazione degli operatori insieme ad una massiccia campagna di informazione e prevenzione nei confronti dei cittadini tutti.
Il piano approvato lo scorso mese di Settembre dalla Giunta Regionale dovrà ora passare al voto del Consiglio ma non dovrebbero esserci sorprese visto che si tratta di un ulteriore step già ampiamente previsto dalla Legge Regionale del 2016 dal titolo "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico".
Una legge che sembra proprio star dando i suoi frutti visto che il Piemonte lo scorso anno è stata l'unica regione d'Italia dove è diminuito il volume delle scommesse su apparecchi da gioco. Una incredibile eccezione in un'industria sempre in crescita nel resto d'Italia da anni e che fa ben sperare che il percorso intrapreso sia proprio quello giusto e che possa fare scuola anche per le altre regioni del nostro paese.
Se pur in calo comunque, in Piemonte nel 2016 sono stati giocati nel corso dell'anno la notevole cifra di 5.1 miliardi di euro di cui il 60% provenienti da macchine automatiche come slot machine, video lottery e similari. A questa cifra va sommato poi il fatturato dei siti online di scomesse e gioco d'azzardo. Le stime in merito, parlano di un giro d'affari in regione pari ad un 1.3 miliardi di euro con i portali specializzati sempre pronti ad offrire eccellenti incentivi di benvenuto per i nuovi giocatori come capita con Bonus Eurobet Poker.
Tornando al piano regionale del Piemonte, è opportuno sottolineare come si pone un grande accento sul tema della prevenzione, con la volontà precisa di coinvolgere le scuole e formare il personale delle sale da gioco stesse per riconoscere ed intervenire rapidamente nei confronti dei soggetti patologici e critici.
Sul fronte delle restrizioni invece, la legge dello scorso anno ha consentito ai Comuni, a cominciare proprio dal capoluogo Torino, di dotarsi di misure limitative ad esempio sugli orari ed uscire vincitori quando gli operatori del settore hanno fatto ricorsi nei confronti di tali normative..