Apre il 4 ottobre la mostra dedicata al pittore spagnolo Joan Miró, allestita a Palazzo Chiablese, che sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018. Intitolata “Joan Miró. Sogno e colore”, è un viaggio nelle forme e nella libertà espressiva delle opere dell’artista nato a Barcellona, che ha trascorso l’ultima parte della propria vita a Palma di Maiorca. E proprio dal capoluogo delle isole Baleari arrivano le 130 opere esposte a Torino, grazie al prestito della Fundació Pilar i Joan Miró, diretta da Francisco Copado Carralero.
“La mostra – ha spiegato Copado Carralero – ha lo scopo di presentare Miró attraverso le opere che ha realizzato a Maiorca, dove ha vissuto un periodo di revisione delle proprie opere precedenti ma anche di rinnovamento pittorico”.
La chiave è lo spazio. A Maiorca, infatti, Miró si stabilì definitivamente nel 1956, dopo pochi anni dopo poté creare uno studio aggiuntivo, molto più grande. In questo modo, come lo stesso artista raccontò: “Ho potuto aprire le scatole che contenevano opere realizzate in passato. Sono stato molto critico con me stesso, distruggendo anche molte tele”. Più spazio, sia per i vecchi lavori, sia per lo studio delle forme. Il periodo di Maiorca è caratterizzato da una forte libertà espressiva.
E così attraversare gli spazi di Palazzo Chiablese, costellati dalle opere di Miró, è come entrare nel suo studio maiorchino, che è stato in parte anche riprodotto. La Fundació Pilar i Joan Miró, nata nel 1981 grazie alle donazioni della moglie dell’artista, Pilar Juncosa, ha infatti lo scopo di preservare l’opera di Miró e anche l’ambiente dove ha lavorato per decenni.
A Maiorca, tuttavia, sono conservate moltissime opere: 118 quadri, 1512 disegni, 35 sculture e altri 275 lavori di vario genere. L’esposizione torinese è quindi solo un assaggio dell’immenso patrimonio che Miró ha lasciato ai posteri.
“A Maiorca – ha concluso Copado Carralero – ha realizzato un terzo delle sue opere. Qui ha potuto però ragionare anche sul futuro delle opere stesse”.
“Questa mostra – ha commentato Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino – è un nuovo appuntamento con l’arte moderna e con uno degli artisti che ne hanno maggiormente segnato la storia. L’esposizione approfondisce il momento più felice della ricerca dell’artista ed evidenzia le radici storiche e visive che l’hanno alimentata”.
L’esposizione è stata organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dai Musei Reali e dal Gruppo Arthemisia, in collaborazione con la Fundació Miró.
C’è anche un’agevolazione interessante: per i visitatori della mostra a Palazzo Chiablese ci sarà uno sconto di due euro sul biglietto d’ingresso al Polo Reale, e vale anche il contrario.
“Crediamo – ha commentato Paola Casagrande, direttore delle attività culturali della Regione Piemonte – che questa mostra possa essere un’ottima occasione per Torino”. Molto soddisfatto anche Alberto Sacco, assessore al turismo del Comune di Torino. “Nell’ultimo mese – ha aggiunto – è stato registrato un aumento del 9,6% delle prenotazioni negli alberghi a Torino. Mostre come questa sono occasioni importanti anche per il turismo, insieme all’enogastronomia. Sono settori su cui puntiamo”.