Sarà "Il club" di Pablo Lorraìn, uno dei migliori film del talentuoso regista cileno già autore dei famosi "Tony Manero" e "Neruda", la terza pellicola della rassegna "Portofranco, il cinema invisibile", in programma martedì 24 ottobre alle 21, con replica sabato 28 ottobre alle 18.
Dopo il trittico sulla dittatura, concluso con il superbo film "No", Pablo Larraín insiste nella sua missione di indagare e smontare i meccanismi del potere e con "Il club" (Cile, 2015, 98’) attacca un altro potere: quello della Chiesa. Il titolo,"Il club", si riferisce ad un ritiro per preti “sconsacrati” in un piccolo villaggio sulla costa cilena dove quattro vecchi parroci, allontanati dal sacerdozio per motivi di condotta più o meno gravi, deviazioni, malversazioni, passano le loro giornate nel silenzio e in “penitenza”, osservando la ripetitività dei rituali, sotto l’occhio vigile di sorella Mónica, suora ormai “fuori dalla grazia”. L’unico interesse del gruppo, l’unico aggancio con la vita vera è costituito da un cane, uno splendido levriero, che allenano con dedizione per le corse. Per il resto, tutto si ripete giorno dopo giorno sempre uguale, finché l’arrivo di un altro padre derelitto e di un folle al suo seguito non sconvolge i già delicati equilibri del “club”.
Pablo Larraín sbalordisce ancora col suo approccio libero e il suo cinema frontale, fatto di piani che isolano i protagonisti costringendoli a una relazione privilegiata con la propria pena. Il film sarà introdotto da Giorgio Barazza del Centro Studi Sereno Regis.