Eventi - 05 dicembre 2017, 15:02

Piranesi, la prima mostra temporanea della Galleria Sabauda (FOTO)

Inaugurate la Sale Palatine, che ospiteranno le esposizioni temporanee. Si comincia con 93 opere per la mostra su Giovanni Battista Piranesi, che fu incisore e architetto

“Da tanti anni aspettavamo uno spazio per le mostre temporanee”. Ha esordito così Anna Maria Bava, direttrice della Galleria Sabauda, in occasione della presentazione della nuova mostra dedicata a Giovanni Battista Piranesi, che aprirà al pubblico domani, 6 dicembre, e resterà allestita fino all’11 marzo 2018.

Il nuovo allestimento del museo, che sarà ufficialmente presentato tra un paio di settimane, ha ricavato nuove aree dedicate alle esposizioni temporanee, come questa, “Piranesi. La fabbrica dell’utopia”, con 93 opere in arrivo dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia e dal Museo di Roma di Palazzo Braschi. Altri pezzi, invece, facevano già parte della collezione della Galleria Sabauda.

“Questa mostra – ha aggiunto Pietro Folena, presidente di Metamorfosi, che organzza l’esposizione – reinterpreta la visione di Piranesi e si giova di un’esperienza immersiva”. Non ci sono soltanto incisioni, oggetti e quadri, tra cui il celebre ritratto di Piranesi realizzato da Pietro Labruzzi nel 1779, ma c’è anche una postazione per la visione in 3D, che consente di “entrare” all’interno delle strutture disegnate da Piranesi. La sala “immersiva” è stata realizzata grazie al contributo del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TECIP – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

“La cosa importante – ha commentato Luigi Ficacci, che ha curato la mostra insieme a Simonetta Tozzi – era non schiacciare la figura di Piranesi come ‘inventore’ delle vedute di Roma. Lui recupera la geografia dell’antichità classica, con il Mediterraneo al centro, diversa dalla nostra che si muove tra Oriente e Occidente”.

Paesaggi, ma soprattutto edifici e carceri contraddistinguono l’opera di Piranesi, attento ai dettagli architettonici e storici dei soggetti che rappresenta. È un percorso che si snoda tra le grandi “Vedute di Roma” e i fantasiosi “Capricci”, eseguiti sotto l’influsso del Tiepolo. Molto suggestiva, poi, la serie delle “Carceri”. 

“Con la mostra dedicata a Piranesi – ha spiegato Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali – si inaugurano le Sale Palatine, un nuovo spazio per le esposizioni temporanee all’interno della Galleria Sabauda, affacciato sulla monumentale portanord di Augusta Taurinorum, la Porta Palatina”. L’idea, comunque, è quella di investire molto nelle mostre temporanee e soprattutto sull’accessibilità, che significa “moltiplicare le opportunità di conoscenza per i visitatori”, come ha sottolineato la direttrice.

Paolo Morelli