È da oggi in libreria "Le colpe del nero", il primo libro di Gioele Urso, giornalista torinese, edito da Edizioni del Capricorno. Si tratta di un noir che è interamente ambientato all'interno del Centro di Identificazione ed Espulsione di Torino. Il tema portante della storia è l'Immigrazione vista sotto diversi punti di vista.
«La mia storia è ambientata dentro l'ex CIE di Torino perché credo che sia giusto puntare i riflettori su una struttura che tutti sanno esistere, ma che in pochi conoscono. Anche se il CIE adesso è il CPR, io ho voluto continuare a chiamarlo con il nome con il quale tutti lo conosciamo. Il CIE a Torino è un muro di cinta su Corso Brunelleschi e una serie di scritte sui muri della città, ma pochi hanno idea di quale sia veramente la sua funzione, chi vi viene rinchiuso dentro, per quanto tempo e per quali ragioni. Ho voluto offrire una visione di insieme su una questione come quella dell'Immigrazione che è sempre al centro del dibattito politico, ma che sembra non trovare soluzione» - dice Gioele Urso.
La storia è semplice: Alberto Locatelli, discusso leader del Fronte Indipendentista Padano, decide di inaugurare il suo tour elettorale in vista delle vicine elezioni politiche con una visita al CIE di Torino, dove sono rinchiusi gli immigrati che attendono il rimpatrio forzato. Durante la visita, però, qualcosa va storto: un "ospite" lo rapisce e si rinchiude con lui all’interno della propria cella. Ben presto si capirà che l’operazione non è casuale, ma è stata organizzata fin nei minimi dettagli dall’anima autonoma e anarchica della città.
A complicare la situazione, ci si mettono anche gli interessi politici che ruotano attorno al sistema dell’immigrazione in Italia, gli intrecci di potere che condizionano le scelte di chi dovrebbe assumersi la responsabilità di risolvere quel brutto pasticcio e la presenza dei movimenti di estrema destra davanti al CIE. Al commissario Riccardo Montelupo viene affidata la gestione della crisi, ma sin da subito si renderà conto che la situazione è più complessa di quel che si sarebbe immaginato. E mentre Torino brucia, il corpo di una giovane donna di colore viene trovato ai giardini Ginzburg di corso Moncalieri.