/ Eventi

Eventi | 20 marzo 2018, 19:19

Al via la mostra “Famiglie: mettiamoci la faccia!”

Ritratti di un campione rappresentativo di legami familiari, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione, in piazza Castello 165. Inaugurazione venerdì 23 marzo alle 17.30. Fino a domenica 8 aprile

Al via la mostra “Famiglie: mettiamoci la faccia!”

“Famiglie: mettiamoci la faccia!” è il titolo della mostra dell’artista torinese Rosalba Castelli, che presenta una raccolta di 20 ritratti e 20 fotografie. Si tratta dei volti di un campione rappresentativo di unioni che affermano il proprio sentirsi “famiglia”.

Organizzata dalla Regione Piemonte e dall’associazione Artemixia, l’esposizione verrà inaugurata venerdì 23 marzo, alle ore 17.30, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165.

L’obiettivo è di mostrare la bellezza contro cui si scagliano le fredde definizioni politico-giuridiche di nuova coniazione e sottolineare nella differenza, derivante dalla peculiarità di ogni legame e unione familiare, l’assenza di diversità.

Rosalba Castelli ha chiesto a coppie di fatto e di conviventi, unioni omosessuali con o senza figli, famiglie allargate e mono-genitoriali, di posare, di “mettere la propria faccia” all’interno di una cornice che dichiara il loro essere “famiglia” e che si contrappone alla cornice “formazione sociale specifica” (definizione attribuita alle unioni omosessuali all’art. 1 comma 1 della legge 76/2016 sulle Unioni Civili) dentro la quale i soggetti indossano una maschera bianca, anonima e spersonalizzante.

La mostra è stata realizzata con la collaborazione di CasArcobaleno, (nata come progetto nel 2012, su iniziativa del Comitato Territoriale Arcigay "Ottavio Mai" Torino, ha inaugurato i suoi spazi il 25 aprile 2015 a Porta Palazzo); A.ge.do. Torino (associazione di genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e del diritto all’identità personale) e  Sicurezza e Lavoro (associazione nata a Torino nel 2010, promuove i diritti e contrasta le discriminazioni sul lavoro per orientamento sessuale e identità di genere).

Interverrà all’inaugurazione Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità e Diritti Civili della Regione Piemonte: «Essa rappresenta un urlo di protesta contro chi vorrebbe discriminare alcune forme di amore. Quella per l’affermazione dei diritti civili delle coppie omosessuali è una battaglia che non è stata ancora totalmente vinta. Molto è stato fatto, ma tanto ancora deve essere realizzato. La cultura è uno strumento fondamentale che può esserci utile a veicolare messaggi contro ogni forma di discriminazione. Regione Piemonte, oltre ad aver approvato una legge contro ogni forma di discriminazione, appoggia ogni forma di diffusione dei temi di pari opportunità».

Rosalba Castelli si è avvicinata al mondo dell’arte figurativa spinta da un’urgenza espressiva e, successivamente, diventa allieva dei maestri Luigi Boccardi, Marco Longo e Carlo Giacone. Nella sua ricerca affronta tematiche intime per poi confrontarsi con la realtà che la circonda utilizzando il mezzo artistico, unitamente alle sue conoscenze etnografiche e sociologiche, per veicolare messaggi su diritti civili e minoranze, esprimendo la propria posizione civica. Autrice delle raccolte “Stati d’Anima” (2012-13), “Stanze” (2014) e “dalla donna alla Donna” (2016), nel 2017, con il progetto “Famiglie: mettiamoci la faccia!” l’artista sfida il pregiudizio e l’imprecisione del compromesso politico e giuridico e si pone tra la compensazione del gap formativo sociale e la resistenza culturale.

A corollario della mostra verranno organizzate performance, laboratori, momenti di incontro e dialogo. Durante l’inaugurazione verrà eseguita la performance di espressione corporea e musica dal vivo a cura di Henni Rissone e Jordan D’Uggento dal titolo “Tavolozze Armoniche”. La performance rappresenta la contrapposizione tra l’identità imposta dalla società e la libera espressione delle diverse personalità e sensibilità dell’individuo.

La mostra, ad ingresso gratuito, si potrà visitare sino a domenica 8 aprile, ogni giorno (ad eccezione del 1° e 2 aprile, Pasqua e Pasquetta), dalle ore 9 alle 18.

c.s.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium