Continuano a essere avanzate le proposte per il benessere del territorio che rientrano nella cornice di Co-City, il progetto di sviluppo urbano promosso dalla Città di Torino nell’ambito del programma Urban Innovative Actions – UIA –, avviato a inizio 2017 e valido fino alla conclusione del 2019.
Co-City, infatti, rappresenta un’ottima opportunità per dar vita a soluzioni innovative rivolte alla cura e alla gestione dei beni comuni della città, rendendo anche più efficace l’attuazione del Regolamento dei Beni Comuni Urbani. Quest’ultimo riconosce la possibilità, da parte di un cittadino, di prendersi cura di giardini, spazi pubblici e immobili comunali, attraverso azioni materiali e immateriali. Lo scopo: aumentare la fruibilità di un bene a favore della comunità.
Ma come funziona? I cittadini divengono cittadini “attivi” e si propongono per la cura e la gestione di un bene comune, appunto. In seguito, una commissione apposita valuta le proposte pervenute e quelle selezionate accedono alla fase di co-progettazione. Per finire, si costruisce e sottoscrive un patto di collaborazione con la città.
E così è stato anche per tutte le proposte riguardanti il territorio della Circoscrizione 6 e presentate presso i Bagni Pubblici di via Agliè. Tra di esse, spicca la volontà di ridare ai quartieri che la caratterizzano maggiori spazi verdi, protetti e controllati. Come nel caso del circolo culturale Anatra Zoppa, sito in via Courmayeur, il quale ha proposto di installare un cancello, autonomo rispetto a quello dell’associazione, che conceda l’ingresso a una zona dedicata prevalentemente ai bambini delle scuole elementari, dotata di panchine e tavoli in cemento, cui i cittadini possano avvicinarsi gradualmente e, in seguito, considerarlo un punto di riferimento del quartiere stesso.
Ancora, vi è la proposta di creare orti urbani, ristrutturare edifici e fare di questi punti di aggregazione – come in via Bologna –, e, inoltre, promuovere gruppi di lettura, laboratori musicali, attività con i più piccoli e i genitori, favorendo un coinvolgimento delle famiglie e, dunque, un conseguente ampliamento del target di età. Come ha fatto il Falklab di Falchera, dedito a iniziative che possano rivalorizzare la struttura ospite, negli ultimi anni ormai incline al degrado.
Ma le soluzioni innovative passano anche attraverso l’arte: è il caso di piazza Bottesini, nella quale “620° fucsianauti collettivo artistico” ha avanzato l’idea di creare installazioni d’arte e, soprattutto, un “totem Wi-Fi”, particolarmente visibile, che dia riconoscibilità alla zona e faccia da collettore di cittadini, i quali potranno, così, radunarsi intorno a esso per animare la piazza stessa.
Tutte le proposte si trovano sul sito http://www.comune.torino.it/benicomuni/.