Le Ogr si preparano allo “Spring Bang”, con l’inaugurazione di tre nuovi progetti, aperti al pubblico dal 30 marzo, accomunati dall’indagine sul rapporto tra arte, tecnologia e innovazione.
Tre percorsi, quindi, che trovano spazio nei tre “binari” delle Ogr e, come ha spiegato Massimo Lapucci, direttore generale della struttura, “gettano un ponte ideale sull’apertura a fine anno dell’Officina Sud”, che ospiterà imprese e progetti di innovazione.
“Entrano a pieno regime – ha commentato Nicola Ricciardi, direttore artistico delle Ogr – i tre binari dedicati alle Arti Visive, a sei mesi esatti dalla restituzione alla città della Cattedrale recuperata dalla Fondazione Crt”.
Al Binario 1, fino al 24 giugno, trova posto la mostra personale dell’artista Susan Hiller, “Social Facts”, curata da Barbara Casavecchia. Ma cosa sono i “fatti sociali”? Per Hiller, come ha spiegato la curatrice, sono “artefatti culturali che ogni società produce”. Costruzioni sociali, strutture che inducono le persone a comportarsi in un certo modo. Sono componenti importanti del nostro modo di vivere che Susan Hiller, attraverso la tecnologia, ha scelto di analizzare con installazioni e video, all’interno di un ambiente buio e perciò decontestualizzato. Laddove, comunque, il filo conduttore è la sovrabbondanza di informazioni e stimoli che ogni persona subisce, un “labirinto – ha aggiunto Casavecchia – che può anche essere un bisogno di orientarsi”.
A proposito di informazioni, al Binario 2, fino al 27 maggio, qsi posiziona “The Newsroom”, progetto curato da “La Stampa” in collaborazione con il collettivo Studio Azzurro. L’idea è far sì che i visitatori possano conoscere il mondo del giornalismo. “Le tecnologie – ha commentato il direttore del quotidiano torinese, Maurizio Molinari – trasformano ciò che conosciamo. E chi fabbrica una ‘newsroom’ offre qui una nuova interpretazione per farvi vivere le notizie”. I visitatori possono scegliere, attraverso un giornale plastificato, parole che proiettano storie su appositi schermi, secondo tre temi: immigrazione, opera lirica e intelligenza artificiale.
Il Binario 3, infine, ospiterà per la prima volta un progetto dedicato ai più piccoli, pensato per bambini dai 3 anni in su. Si tratta del Learn & Play! Team Lab Future Park. “I bambini – ha aggiunto Lapucci – saranno chiamati a creare loro stessi qualcosa, in questo caso la realtà non è solo subita ma anche creata”.
Palloni luminosi, acquari digitali e postazioni interattive. C’è tutto il necessario per far giocare i bambini con la tecnologia.
Per informazioni sugli orari e sulle modalità di accesso è possibile consultare il sito web delle Ogr Torino.