Sanità - 08 maggio 2018, 19:51

Sanità, 1,5 miliardi per il nuovo piano di edilizia sanitaria

La delibera approvata oggi in Consiglio regionale. Ora si aspettano i finanziamenti dal nuovo governo

Via libera dal Consiglio regionale del Piemonte al piano da un miliardo e mezzo proposto dalla Giunta Chiamparino per la costruzione di alcuni nuovi ospedali: i due Parchi della Salute di Torino e Novara, l'ospedale unico della Asl To5 e quello del Vco. La stessa delibera prevede anche il completamento dell'ospedale di Verduno e del presidio della Valle Belbo, oltre al potenziamento delle strutture di Fossano, Saluzzo e Savigliano.

"La nascita dei nuovi ospedali previsti dal piano - ha detto l'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, intervenuto in aula - porterà un miglioramento significativo della qualità e una diminuzione considerevole dell'età media delle strutture del servizio sanitario regionale".
"Come risulta da una valutazione dell'Ires - ha spiegato - il livello di qualità strutturale medio degli ospedali piemontesi aumenterà dl 74,4 a 83 su 100, e il grado di obsolescenza scenderà dal 70,4 a 52,1 su 100".

L’esame del documento è iniziato nella seduta del 17 aprile ed è proseguito con la discussione di oltre cento emendamenti presentati dall’opposizione, in particolare dal Movimento 5 stelle, e di cinque ordini del giorno collegati, di cui ne sono stati approvati due.

La Giunta regionale ha accolto una dozzina di emendamenti proposti dal M5s che prevedono, in particolare, la previsione d’impianti per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili, adeguati spazi per l’accoglienza e la permanenza dei pazienti, asili nido per il personale e la possibilità di aumentare il contributo pubblico per non rendere eccessivamente esosi i canoni di disponibilità per la Città della Salute e della Scienza di Torino e di Novara e per gli Ospedali unici dell’Asl To5 e del Vco.

Approvati anche gli emendamenti proposti dalla Giunta regionale per non dar corso all’avvio del procedimento dell’Accordo di programma tra Regione, Comune di Fossano e Asl Cn1 per la riconversione del Presidio ospedaliero di Fossano previsto nel Piano sociosanitario regionale 2012-2015.

L’assessore alla Sanità ha ringraziato l’Assemblea “per il clima positivo e costruttivo che ha caratterizzato la discussione, il cui fine è innalzare il livello degli ospedali regionali”, e ha sottolineato che il prossimo Governo dovrà trovare le risorse per finanziare l’edilizia sanitaria.

 

Non così soddisfatte sono però sembrate le opposizioni. Che hanno contestato in particolare il numero di posti letto (“troppo basso”) previsto nei nuovi presidi ospedalieri.

Così Batzella (Movimento Libero Indipendente): "La realizzazione della nuova Città della Salute e della Scienza di Torino prevede la riduzione di circa 800 posti letto rispetto al numero attuale. Anche il settore materno-infantile, che ora vanta eccellenze come il Regina Margherita e il Sant’Anna, verrà notevolmente ridimensionato sotto il profilo del numero dei posti letto: dagli attuali 600, rischia il dimezzamento. Così come il Cto, destinato a diventare un ospedale territoriale. Tutto questo, quando non è ancora stato realizzato un servizio territoriale abbastanza forte da riuscire a rispondere a una crescente domanda di sanità per quanto riguarda la cronicità e l’assistenza domiciliare".

Le fa eco Bono (M5S): "Il progetto di Chiamparino e Saitta è un'autostrada per la privatizzazione della Sanità e getta le basi per altri deficit nei conti regionali”.

Infine, Andrea Tronzano (FI): "Per competere con le Regioni più avanzate occorre un cambio di passo culturale che metta al centro, sicuramente, la collaborazione tra pubblico e privato. Questo piano continua a smantellare posti letto, rischiando di compromettere professionalità mediche acquisite, é persegue ancora lo smembramento degli ospedali monospecialistici danneggiando la qualità del servizio".

Daniele Angi