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Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Attualità | 12 giugno 2018, 07:12

Sovraffollamento al carcere di Torino, 1.371 detenuti per 1.065 posti

Secondo il Direttore del "Lorusso e Cutugno" bisogna sostenere il carcerato con percorsi di inserimento lavorativo e sociale già "da uno, due anni del rilascio, altrimenti scelgono la scorciatoia"

Sovraffollamento al carcere di Torino, 1.371 detenuti per 1.065 posti

Al 31 dicembre 2017 erano 1.371 i detenuti presenti nel carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino, oltre 300 in più rispetto alla capienza regolare di 1.065.

La struttura negli ultimi tre anni, come ha spiegato il Direttore della Casa Circondariale Domenico Minervini in occasione della presentazione della relazione della Garante per i diritti delle Persone private della Libertà personale del Comune di Torino Monica Cristina Gallo, ha vissuto una grave situazione di sovraffollamento: nel 2016 erano 1.321, mentre nel 2015 erano 1.162.

La quasi totalità dei detenuti presenti è di sesso maschile (89%), poco meno della popolazione carceraria è straniera (45%): diminuisce il numero delle donne rinchiuse non italiane. In prevalenza provengono dal Marocco (24%), Romania (16%), Albania (12%), Senegal e Nigeria (entrambi al 7%).

Proprio gli stranieri riescono ad accedere con maggiori difficoltà alle misure alternative per il mancato inserimento nel tessuto sociale, per le scarse risorse economiche, linguistiche e sociali. Il tasso di recidiva, cioè di persone che delinquono nuovamente usciti dal carcere, è del 70%. Proprio su questo dato è necessario lavorare, come hanno evidenziato Minervini e Gallo.

"Facciamo tantissimo", ha osservato Minervini, "grazie alla società civile, al volontario, alle fondazioni al Comune." Secondo il Direttore del "Lorusso e Cutugno "è necessario sostenere il carcerato con percorsi di inserimento lavorativo e sociale già "da uno, due anni del rilascio, perché se no inevitabilmente scelgono la scorciatoia".

Cinzia Gatti

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