ELEZIONI REGIONALI
 / Scuola e formazione

Scuola e formazione | 22 giugno 2018, 07:00

Torino ripensa le scuole assieme agli architetti. E si prepara a fare da pioniere in Italia (VIDEO)

Quattro scuole sono state materia di studio per nuove aule, mense e cortili. L'assessore Patti: "Serve una visione. A settembre racconteremo ad Anci la nostra esperienza"

Torino ripensa le scuole assieme agli architetti. E si prepara a fare da pioniere in Italia (VIDEO)

C'è una scuola che non c'è. Ma che potrebbe esserci in un futuro nemmeno troppo lontano. È quella che potrebbe nascere dal progetto "Spazi innovativi per l'apprendimento", messo in atto dal Comune con la Fondazione per l'architettura e che punta a un miglioramento delle aule delle scuole cui siamo tutti ormai abituati. Ma non solo le aule, anche i giardini degli istituti, così come gli spazi per la mensa e altro ancora.

La convinzione, nemmeno troppo nascosto, è che anche il contesto influisca sulla bontà dell'apprendimento. Ecco perché il Comune - e in particolare l'assessorato all'Istruzione guidato da Federica Patti - ha chiesto aiuto ai professionisti per inventare una visione nuova del mondo scolastico.

Quattro gli istituti presi come "cavia": la scuola media Drovetti di via Bardonecchia, le elementari Gabelli e San Francesco d'Assisi, rispettivamente in via Santhià e via Giulia di Barolo e la scuola d'infanzia Chagall, di via Cecchi.

Nel primo caso, l'intervento è stato proposto sugli spazi per la didattica, mensa per le due elementari e il cortile per l'asilo. E i risultati sono stati presentati oggi.

"Si tratta di un primo importante risultato della collaborazione con la Fondazione per l'architettura di Torino - dice l'assessore Patti -. Bambini e bambine che trascorrono buona parte della loro giornata a scuola, lo fanno in spazi non confortevoli i poco funzionali. Le aule 2.0 o 3.0 richiedono una elaborazione diversa del pensiero pedagogico che tenga conto anche del rapporto con gli ambienti".

Dunque, un primo passo verso un orizzonte più ampio del semplice qui e ora. E che potrebbe portare a cambiamenti innovativi in città. 

In attesa di capire se diventeranno realtà, intanto, le suggestioni messe su carta dagli architetti portano in direzioni curiose. Alla Drovetti, per esempio, potrebbero cambiare i colori - superando le vecchie convenzioni - così come il rapporto tra aule e corridoio. 

Le mense immaginate per le due elementari, invece, hanno cercato di ottimizzare spazi e flussi di accesso agli spazi per mangiare, senza tralasciare l'interior design. Addirittura, per la Gabelli si è immaginato addirittura una diffusione della mensa in più zone differenti.

Il giardino della Chagall, infine, immagina addirittura aule all'aperto, costruite con la vegetazione e alternando zone d'ombra e di luce.

Per ora sono solo concept, non progetti veri e propri nel dettaglio. Ma sono il ponte tra il presente e un possibile, vicino futuro.

"A settembre - aggiunge Patti - andremo a raccontare la nostra esperienza di collaborazione tra istituzione e professionisti all'Anci, come buona pratica. Ma stiamo pensando e portando avanti anche altre strade per la riprogettazione degli edifici scolastici".

Massimiliano Sciullo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di TorinOggi.it su WhatsApp ISCRIVITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium