"Where are you from, sir?". Da dove viene? Una domanda classica, all'estero, quando la gente del posto vuole attaccare bottone. Ma se la risposta è Torino, allora lo sguardo dell'interlocutore si illumina: ha trovato un punto di contatto. "Cristiano Ronaldo!".
E se il fatto che capiti una volta può essere un caso, quando gli episodi si moltiplicano (con uomini, donne, anche ragazzi), diventa molto più chiaro e tangibile capire l'effetto Cr7 sul capoluogo piemontese quando parliamo di ricadute d'immagine globali.
Siamo a Bali, in questo caso: in Indonesia. Qui lo sport nazionale è il volano (badminton), ma pure il football australiano va forte, soprattutto nelle città balneari del Sud, meta di gruppi numerosissimi in arrivo da Sydney e dintorni. Ma il calcio è un linguaggio internazionale. E quindi Cristiano Ronaldo è la chiave che apre tutte le porte: taxisti, cameriere, uomini alla reception o istruttori di surf. E ovviamente altri turisti stranieri con cui capita di condividere alcuni momenti di visita.
Niente Fiat (anche in strada non se ne vedono, mentre stravincono Suzuki e altre asiatiche. Ma soprattutto scooter. Tanti scooter). E poca Juventus, o quantomeno come effetto-trascinamento di CR7. Se dici Torino, ormai, dici Cristiano Ronaldo. Anche dall'altra parte del globo. Tra una scossa di terremoto e un tramonto da cartolina.