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Politica | 24 ottobre 2018, 10:35

"L'Istat scopre il divario digitale tra i territori del paese. Era ora"

Uncem torna sulla questione censimento e le aree di montagna: "A questo punto servono investimenti e strategie per realizzare una concreta agenda digitale"

"L'Istat scopre il divario digitale tra i territori del paese. Era ora"

Dalla lettera trasmetta nei giorni scorsi dal Direttore generale di Istat a Uncem, è chiara l'ammissione dell'Istituto: in Italia esiste il divario digitale. E Istat l'ha "scoperto" con il nuovo censimento in corso. Che ha mille problematiche aperte nei territori montani.

Uncem aveva scritto ai vertici Istat denunciando che i tablet per il rilevamento non funzionano nelle zone montane senza copertura Tim, unico operatore individuato. Istat nega i disservizi, spiegando che il sistema di inserimento dati funziona anche "offline". E ammette che il divario digitale esiste. Ed è un'emergenza vera. 

"Meglio tardi che mai. Proprio come Dazòn ad agosto con il Campionato di calcio. Pezzi di Paese, player pubblici e privati, si accorgono quasi per caso di una storica emergenza. Noi lo sapevamo da un bel po' - evidenzia Marco Bussone, presidente Uncem - Un problema enorme per il quale Uncem sta conducendo una forte battaglia istituzionale al fine di spingere a un'azione statale forte con strategie e investimenti che veda uniti i soggetti pubblici e le imprese delle telecomunicazioni".

"Sarebbe molto importante per Uncem avere Istat a fianco. Come noi, come i cittadini, le comunità, le imprese, le pubbliche amministrazioni delle aree interne e montane del Paese, anche Istat ha avuto nelle ultime settimane la piena percezione del divario e delle gravi conseguenze per chi deve lavorare ad esempio, studiare, o anche solo scaricare film e accedere a contenuti ludici sulla rete. Uncem lo denuncia da vent'anni". 

Uncem fa un'ennesimo appello. "Istat sia al nostro fianco nel chiedere che il Piano banda ultralarga in corso abbia tempi rapidissimi e certi di attuazione. Ovvero che l'Agenda digitale nazionale consegni in pochi anni una PA migliore e più vicina alle esigenze dei cittadini. Servono adeguate infrastrutture e e nuovi servizi digitali", prosegue il Vicepresidente Uncem Vincenzo Luciano.

La mobilitazione dei Sindaci intanto continua. "Negli ultimi giorni abbiamo ancora ricevuto segnalazioni di Amministratori locali relative alle difficoltà per i rilevatori del censimento - sottolinea Bussone - I più penalizzati sono i territori montani. Per questo siamo nuovamente a chiedere a Istat maggiore concertazione con le Associazioni degli Enti locali a monte delle iniziative come quella in corso. E anche una forte azione di Istat, congiunta con Uncem, per vedere un abbattimento del digital divide tra aree urbane e valli alpine e appenniniche. Istat è un pezzo dello Stato che corre, su questo fronte in particolare, a due velocità. Non permettiamolo".

"Contrastiamo insieme le sperequazioni che non consentono adeguate opportunità di sviluppo economico e sociale per più del 50 per cento del Paese".

r.g.

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