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Politica | 15 gennaio 2019, 10:37

I sindaci delle montagne torinesi incontrano il Prefetto: "I pedaggi delle autostrade per le nostre vallate"

Presenti i i primi cittadini di Susa, Porte, Cesana, Val della Torre, Salbertrand, Alpette, Sauze, Forno Canavese, Rorà, Bibiana, Gravere, Plana, oltre ai Presidenti dell'unione Montana Valle Susa e Valli Chisone e Germanasca

I sindaci delle montagne torinesi incontrano il Prefetto: "I pedaggi delle autostrade per le nostre vallate"

No all'aumento dei pedaggi sulle autostrade piemontesi e in particolare su quelle montane, una parte degli incassi dei caselli vada alle località alpine e migliori collegamenti nelle vallate. 

Sono queste le richieste contenute in un documento di Uncem Piemonte, che questa mattina è stato consegnato al Prefetto di Torino Claudio Paloma dal Presidente Lido Riba insieme ai sindaci delle vallate torinesi. Seduti al tavolo, al quale era presente anche l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, i primi cittadini di Susa, Porte, Cesana, Val della Torre, Salbertrand, Alpette, Sauze, Forno Canavese, Rorà, Bibiana, Gravere, Plana, oltre ai Presidenti dell'unione Montana Valle Susa e Valli Chisone e Germanasca. 

"Senza nessuna consultazione - ha spiegato il Presidente di Uncem Piemonte Lido Riba - sono stati aumentati i pedaggi autostradali. Da anni chiediamo poi che una parte degli introiti venga destinata ai territori attraversati dalle autostrade, per ricompensarli dell'assorbimento della Co2 che svolgono con le loro foreste, e per la manutenzione della rete stradale locale".

Un punto, quest'ultimo, legato profondamente ad un'altra battaglia portata avanti da tempo da Uncem Piemonte, a nome delle vallate montane. "I pullman - spiega Riba - partono a raggera da Torino e Cuneo per salire lungo l'asse principale delle valli. Sarebbero però - evidenza - necessari mezzi elettrici più piccoli a servizio di quelle laterale, possibilmente a chiamata degli utenti".

Terza questione sul tavolo del Prefetto di Torino la chiusura delle reti ferroviarie a servizio delle montagne. "In questi anni - spiega Riba - sono state tagliate le linee Ceva-Ormea, Torino - Val Pellice, Novara - Varallo. Solo la Savigliano-Saluzzo è stata recentemente ripristinata".

"Un taglio di rami secchi, a detta di chi lo ha effettuato, non sostituto da niente. È necessario riattivare le tratte ferroviarie, rendendole più fruibili sul piano turistico", ha concluso il Presidente.

Cinzia Gatti

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