Calcio - 26 febbraio 2019, 09:30

SVOLTA FUORIQUOTA: SOLO DUE OBBLIGATORI - Le società: "Imporli non aiuta a farli crescere"

Praticamente certo l'utilizzo obbligatorio dei classe 2000 e 2001 nella stagione 2019/2020 in Eccellenza e Promozione

Imporre un numero più alto di fuoriquota (tre, quattro...) nelle società calcistiche piemontesi e valdostane non è il modo giusto per far crescere i giovani in prima squadra nel dilettantismo o perlomeno per puntare su di loro per il futuro: è quanto emerso nell'ultima riunione dei club di Eccellenza e Promozione avvenuta nel weekend.

Il Comitato Regionale ha preso in considerazione i dati utili a stilare le graduatorie per assegnare i premi relativi al miglior utilizzo di giovani nelle prime squadre. Il risultato è che pochissime squadre hanno utilizzato fuoriquota in più oltre a quelli obbligatori. E allora, se è solo un'imposizione e non una tendenza, forse è giusto fermarsi, anche se ci sono club che - dati e tabellini alla mano - vogliono costruire il proprio futuro sui giovani (non ultima la ProSettimoEureka, protagonista di una risalita ai playoffs grazie alla linfa verde nel girone A di Eccellenza)

La maggior parte delle società in riunione ha "spinto" per i soli due fuoriquota obbligatori in campo e con ogni probabilità - manca solo il comunicato ufficiale Lnd - nella stagione 2019/2020 dovranno andare obbligatoriamente in campo in Eccellenza e in Promozione un classe 2000 e un classe 2001. E stop.

 

Michele Rizzitano