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Politica | 04 aprile 2019, 19:57

Nuovo forza a sinistra per le Regionali, Liberi Uguali Verdi "Per non consegnare il Piemonte a Salvini e ai suoi alleati". Ma resta l'incognita Tav

In una sola lista, a sostegno di Chiamparino, si ritrovano Articolo Uno, Sinistra Italiana, Possibile e Verdi. Grimaldi: "Una convergenza che a livello nazionale non c'è mai stata". In sala, anche l'ex assessora Patti

Nuovo forza a sinistra per le Regionali, Liberi Uguali Verdi "Per non consegnare il Piemonte a Salvini e ai suoi alleati". Ma resta l'incognita Tav

Liberi Uguali Verdi. È il nome della nuova forza che si schiera a sinistra in vista delle Regionali del 26 maggio, raccogliendo Sinistra Italiana, Possibile, Articolo Uno e i Verdi, sulla scorta dell'esperienza del gruppo regionale di Liberi e Uguali. "Un'esperienza che nasce in un campo dove un'unità, a sinistra, a livello nazionale non c'è mai stata. E all'interno della quale siamo riusciti a raccogliere anche i verdi e le forze civiche", spiega Marco Grimaldi, consigliere regionale. Ma accanto a lui si schierano altri nomi noti della sinistra "altra" in Piemonte. Da Silvana Accossato a Gianguido Passoni, fino a Walter Ottria. E non è sfuggita - anche se soltanto seduta tra il pubblico, a fondo sala - la presenza dell'ex assessore comunale Federica Patti. E se questa lista si propone (anche) di dare risposte a grillini delusi, questo potrebbe non essere un dettaglio insignificante.

"Già fare un simbolo ex novo non era una sfida facile - scherza Grimaldi - e crediamo che umanesimo e ambientalismo debbano sempre più stare insieme". "Siamo un laboratorio - prosegue - e vogliamo richiamarci all'opposizione alle attuali forze di governo, ma anche alle energie giovani che in questi giorni hanno manifestato a favore del clima e del pianeta".

Un laboratorio, che però non vuole essere solo politico. "C'è un messaggio che non parte da zero - dice Andrea Stroscio di Articolo Uno - e che deve raccogliere in tutti i territori le energie vive della società. Per un Piemonte solidale ed ecologista, con forze che sono affini ma che non sempre sono riuscite a lavorare insieme in passato". L'interlocutore, sarà la coalizione a sostegno di Sergio Chiamparino. "Siamo fiduciosi che possa arrivare un risultato importante per un centrosinistra di fronte a una sfida non facile".

"Non possiamo pensare di consegnare anche il Piemonte a Salvini e ai suoi alleati, così come ai Cinque Stelle, se continueranno a fare accrocchi e accordo strani", sottolinea Elena Grandi, portavoce nazionale dei Verdi. "Ma allo stesso tempo vogliamo essere un pungolo, per la coalizione".

Lo stesso pensiero portato avanti da Gianguido Passoni (Progetto Torino): "Bisogna evitare che questa regione cada sotto un governo di centrodestra e per farlo serve un unità che forse non c'è mai stata prima. Anche perché non ci sono altre forze di sinistra al di fuori della coalizione di centrosinistra. E allargare non vuol dire annacquare i contenuti".

"Questo è il naturale proseguimento di un percorso che dura da 5 anni, prima ancora che io e Silvana uscissimo dal PD - dice Walter Ottria, consigliere regionale uscente -. Possiamo giocare un ruolo importante, non solo dal punto di vista elettorale, per non tornare al Medioevo".
"È una bella sensazione ritrovarsi in tutti i contenuti che si ascoltano dalle voci che vogliono viaggiare insieme - aggiunge proprio Accossato - e ora si tratta di cementare questo cammino, senza farci coinvolgere da divisioni a livello nazionale".

Convitato di pietra, il tema Torino-Lione, che proprio domani vivrà una nuova giornata di manifestazione e di identità. "Non sarà una lista Si TAV, né una lista No TAV - sottolinea Stroscio - ma ognuno porta la propria sensibilità. Noi come Articolo Uno riteniamo sia un'opera da realizzare con l'ascolto del territorio. A Chiamparino abbiamo già detto che ci sono candidati critici verso la Torino-Lione e lui lo sa". Proprio Chiamparino, però, presentando la sua ricandidatura aveva posto l'appoggio alla grande opera come condizione necessaria per schierarsi al suo fianco. 

"Il punto non era firmare o meno un manifesto o scendere in piazza - aggiunge Grimaldi - ma c'è una cappa nera decisamente più importante da affrontare sul nostro territorio". Posizione che condividono anche Verdi e Possibile. E Passoni aggiunge: "Non si può banalizzare tutto un discorso politico sul tema Tav. In gioco ci sono molti altri argomenti come la sanità e il trasporto pubblico che sono molto sentiti dagli abitanti del Piemonte".

Massimiliano Sciullo

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