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Economia e lavoro | 07 luglio 2019, 08:07

Avvio a rilento per i saldi a Torino, Ascom e Confesercenti chiedono intervento delle istituzioni

Maria Luisa Coppa: “Pesa la concorrenza delle grandi catene e dell’online, servono decisioni politiche”. Banchieri: “Posticipare l'avvio della stagione, gli acquirenti aspettano senza acquistare prima”

Avvio a rilento per i saldi a Torino, Ascom e Confesercenti chiedono intervento delle istituzioni

Un solo sabato è troppo poco e troppo presto per fare bilanci di una stagione che durerà fino al 31 agosto, ma il grande caldo e l’avvio delle vacanze estive hanno contribuito a far partire in salita la stagione dei saldi estivi a Torino.

La conferma è arrivata da Ascom e Confesercenti, che alla vigilia avevano fatto una previsione di 230 euro di spesa media a famiglia e di 85-87 euro a persona. "Per fare un primo bilancio dobbiamo aspettare la prossima settimana”, ha dicharato Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino. “E’ presto per preoccuparsi, ma di sicuro i negozi subiscono la concorrenza dell'online e della grandi catene, che fanno sconti tutto l'anno”.

“Per fronteggiare questa situazione serve l'aiuto della politica”, si augura la Coppa, dopo le scintille di questa settimana in Comune, dopo la conferma del progetto sulla Ztl allargata che ha innescato una forte polemica con la giunta Appendino. All’incontro di venerdì aveva preso parte al il numero uno di Confesercenti Torino, Giancarlo Banchieri, che sui saldi ha un’idea molto chiara: “Vanno posticipati, altrimenti gli acquirenti tendono ad aspettare, senza comprare prima”.

Banchieri, poi, chiede anche di intervenire sulle vendite online: “Si dovrebbe regolamentare il web”, situazione che implica nuovamente un intervento della politica.

m.d.m.

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