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Economia e lavoro | 07 luglio 2019, 10:55

Un dito al posto del telefono: da Torino parte l'avventura di Get verso i mercati internazionali

Partita la campagna di crowdfunding della start up Deed per la produzione industriale del dispositivo che permette di parlare sfruttando le nostre ossa invece degli auricolari o degli altoparlanti

Un dito al posto del telefono: da Torino parte l'avventura di Get verso i mercati internazionali

Parte da Torino il lancio sul mercato internazionale del dispositivo multifunzione "Get" che – sfruttando il principio fisico della conduzione ossea – consente di avvicinare l’indice all’orecchio per ascoltare contenuti, rispondere a notifiche ed effettuare pagamenti, dicendo addio ad auricolari, altoparlanti e display. Insomma, si può parlare al telefono appoggiando un dito all'orecchio. Come nei film di fantascienza.

L’innovativo bracciale, una vera e propria rivoluzione nel mondo smartwatch, è il primo prodotto della startup italiana Deed, nata nel maggio 2016 nell'incubatore I3P del Politecnico di Torino e accelerata da Tim Wcap. Dopo aver ricevuto finanziamenti per 700mila euro, approda ora sul mercato internazionale attraverso una campagna di crowdfunding su una delle più importanti piattaforme statunitensi, Kickstarter. Un’iniziativa che consentirà a Deed di posizionarsi all’interno di un mercato caratterizzato da un pubblico maturo ed esigente, come quello americano,  in un contesto in cui la domanda di wearable device è doppia rispetto a quella dell’intero mercato europeo.

"A pochi giorni dal lancio – ha commentato il CEO di Deed Edoardo Parini che ha ideato il progetto, con il supporto del fratello gemello Emiliano – abbiamo raggiunto il primo traguardo, e sono stati raccolti pre-ordini da tutto il mondo per oltre 30.000 dollari".

Venduto a 190 dollari l’uno, Get unisce in un unico dispositivo le funzionalità di uno smartwatch e di un fitness-tracker, creando un “ponte intelligente” – uno «smart bridge», come lo definiscono i gemelli Parini – tra corpo e smartphone, al quale è collegato via bluetooth. Oltre a consentire di rispondere ai messaggi del telefono, infatti, il bracciale permette anche di tracciare l'attività fisica, di monitorare il ciclo del sonno e di effettuare pagamenti contactless in tutta sicurezza, grazie al fatto che l’identità dell’utente viene riconosciuta univocamente attraverso l’identificazione dell’impronta digitale.

Per attivare la produzione e immettere sul mercato il primo quantitativo significativo di bracciali nella primavera 2020, i gemelli Parini fanno affidamento sulla campagna Kickstarter appena partita. Con un occhio all'ambiente: la Società pianterà un albero per ogni sostenitore della campagna, grazie alla partnership con O2Forest. Obiettivo: creare una vera e propria foresta che consenta di abbattere totalmente l’impatto dei futuri processi di produzione e spedizione con l’assorbimento di CO2.

Una partnership che dimostra come la giovane imprenditoria si muova con coscienza, senso di responsabilità e impegno per l’ambiente e per il sociale.

M.Sci

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