Scarsità di assistenza domiciliare per disabili e malati, pronto soccorso superaffollati, chiusura di ospedali specializzati. Sono questi alcuni temi al centro affrontati da Monsignor Cesare Nosiglia durante l’omelia della Santa Messa conclusiva della venerazione delle reliquie di Santa Bernadette, accolte da mercoledì ad oggi alla Gran Madre.
Sono centinaia i malati e i loro parenti che in questi giorni si sono recati a pregare la pastorella di Lourdes, “una circostanza ci richiama a una delle situazioni più sentite dalle persone: quella della salute e dunque della sanità”.
Per Nosiglia, su questo versante, non mancano nel nostro territorio le “eccellenze, ma nemmeno le criticità, di cui dobbiamo prendere atto e operare perché siano superate”.
Il Vescovo ha poi fatto un elenco di problemi, a partire dalla chiusura alle Molinette di quasi un intero reparto, con 24 posti letto, “per mancanza di operatori sanitari”. “Ma penso -continua Nosiglia - anche a una persistente, lunga attesa per analisi o visite specialistiche; a pronti soccorso superaffollati, con la conseguenza che non pochi pazienti vengono parcheggiati per ore e ore nei corridoi; alla scarsità di assistenza domiciliare per disabili o anziani non autosufficienti; a tutta una serie di persone che non sono in grado di procurarsi le medicine necessarie per la salute loro o dei propri cari, a causa dei costi eccessivi; infine, ma non certo come ultimi, alla precaria situazione di salute fisica, morale e sanitaria di tanti bambini e minori, esposti oggi a situazioni di violenza fisica e morale e a malattie spesso rare o comunque bisognosi di un accompagnamento costante e specializzato, non solo sul piano delle terapie ma dell’umanità”.
“La stessa scelta di puntare -continua Nosiglia- sulla chiusura di ospedali specializzati, ma giudicati troppo modesti, per accorpamenti, risponde ad esigenze economiche e forse di maggiore sicurezza, ma accentua sempre più l’anonimato nelle relazioni tra pazienti e personale, tra ambiente umanizzato e puramente funzionale, con il rischio di incrementare la trasformazione dell’ospedale in un’azienda che risponde alle esigenze del mercato e della concorrenza”.
“Di tutto questo vogliamo farci carico, come cristiani e come cittadini, rispondendo così all’invito della Madonna di Lourdes, che ha chiesto la disponibilità semplice, ma decisa di Santa Bernadette, per portare a tutti un messaggio di pace e di speranza, avvalorato da tanti miracoli che ci devono spronare a non cessare dal perseguire le vie della carità e della giustizia, verso chiunque, figlio di Dio e nostro fratello e sorella, che viva condizioni difficili e faticose e attenda segnali di mutua accoglienza e prossimità” ha concluso Nosiglia.













