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Attualità | 21 settembre 2019, 09:33

Il Borgo si colora di autunno, Peyron: "Il giardino medievale esempio di floricoltura sostenibile"

Sabato 21 e domenica 22 appuntamento con "Autumnus", mercato medievale di piante stagionali con diversi vivaisti piemontesi, a ingresso libero dalle 9 alle 19

Il Borgo si colora di autunno, Peyron: "Il giardino medievale esempio di floricoltura sostenibile"

Come in un quadro fiammingo dai colori caldi e intensi, per due giorni il Borgo Medievale del parco Valentino ospita uno speciale allestimento aperto al pubblico e dedicato agli antichi mercati di piante e fiori. E' Autumnus, manifestazione floro-vivaistica ideata da Theatrum Sabaudiae Torino con il supporto scientifico della giornalista e scrittrice Anna Peyron e il patrocinio del Comune

Rievocando il mercato medievale come vivace luogo di incontro e scambio tra tutti gli strati della società, l'evento ha lo scopo di diffondere la conoscenza delle principali specie vegetali coltivate e commerciate a quei tempi. Un'epoca e una stagione particolarmente ricche di varietà, a dispetto di quanto si possa pensare, proprio come suggerisce l'etimologia stessa del termine "autunno", dal verbo latino "augere", aumentare, arricchire. Un periodo in cui la natura regala generosamente all'uomo i suoi frutti, e che, all'interno del Borgo, trova la sua massima espressione nella Fontana del Melograno, eretta nella piazza centrale.

Frutto da sempre simbolo di fecondità e fertilità, il melograno assume in "Autumnus" il fulcro dell'intera esposizione, con otto vivaisti selezionati disposti tutt'intorno, grazie a un allestimento firmato Guido Toschi Marazzini Visconti, sponsor tecnico e fornitore delle coperture a tema.

"Abbiamo ragionato molto sulla location e la disposizione dei banchi - racconta Anna Peyron -. Volevamo ricostruire un mercato medievale senza stravolgere l'identità del Borgo, e questa piazza ci è sembrata subito molto accogliente".

L'evento punta inoltre sull'ecosostenibilità e l'antispreco: per questo, è stato limitato il più possibile l'utilizzo della plastica, unito a un'attività di sensibilizzazione sulle buone pratiche di tutela ambientale.

"Ritengo che il modello medievale possa essere replicabile ancora oggi - spiega Peyron, che nel pomeriggio terrà un incontro sul tema nel Salone San Giorgio -. All'epoca molte piante venivano coltivate per uso privato, medicinale. I giardini allora erano di dimensioni molto ridotte, ma perfettamente sostenibili. Sono convinta che, se si seguissero certi principi divulgati già da Carlo Magno per la cura dei terreni in tutto il suo impero, si potrebbe ricreare un sistema eticamente corretto, sensibile al risparmio idrico ed energetico".

Ciascun espositore è stato scelto sul territorio piemontese in base alla propria specificità nelle colture autunnali. Tra questi, il Vivaio Veimaro, specializzato in frutti di bosco e piante salutistiche. O il Vivaio Feletig, che attuamente riproduce circa 270 varietà di rose antiche e botaniche e una sessantina di arbusti da bacca. E, naturalmente, il Vivaio Peyron, con ortensie e clematis in vaso, che nei giorni di "Autumnus" fornirà consigli e informazioni sul ciclo di vita delle piante e gli accorgimenti fondamentali per accudirle. 

La piccola fiera è arricchita da un intenso programma di attività collaterali per adulti e bambini, che permettono di accostarsi alle diverse specie in mostra e riscoprire alcuni lavori manuali svolti nelle vecchie botteghe medievali. Inoltre, sarà possibile effettuare visite guidare, su prenotazione, condotte da naturaliste e botaniche.

Per informazioni: www.arteintorino.com 

Manuela Marascio

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