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Politica | 26 novembre 2019, 17:50

Vertice Appendino-Boccia: "Sull'autonomia le città metropolitane devono avere pari dignità. Non può essere un percorso divisivo" [VIDEO]

Il ministro del Conte Bis ha incontrato la sindaca di Torino: "Dal Piemonte attendiamo il passaggio in Consiglio regionale. L'ho detto anche a Cirio"

Vertice Appendino-Boccia: "Sull'autonomia le città metropolitane devono avere pari dignità. Non può essere un percorso divisivo" [VIDEO]

 

Un aggiornamento sul lavoro che sta andando avanti sul tema dell'autonomia, nel rispetto delle amministrazioni locali. Questo lo scopo della visita a Torino di Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali e Autonomia del governo Conte Bis. Ad attenderlo, Chiara Appendino, primo cittadino di Torino, ma anche sindaco della Città metropolitana nel suo insieme.https://www.youtube.com/watch?v=4gTjZ85fwDA&feature=youtu.be

"Si tratta di un percorso che non può essere divisivo - ha detto Appendino, al termine dell'incontro - e in cui tutti gli enti coinvolti, innanzitutto i sindaci metropolitani, devono avere pari dignità". "Come città metropolitana - ha aggiunto la sindaca - è stato fatto un lavoro che poneva al centro due richieste, sostanzialmente accolte: innanzitutto la pari dignità tra gli enti, a cominciare dalle 14 Città metropolitane, che vogliono dire un italiano su tre. E poi un tema, discusso anche in Consiglio comunale, come quello sull'istruzione e sul livello scolastico nel nostro Paese. E il nostro ruolo di città metropolitana non può che essere costruttivo, in questo senso".

"Ho assunto questa responsabilità davanti al presidente del Consiglio e con le Regioni abbiamo iniziato a delineare quelli che sono i limiti del campo di gioco - ha sottolineato il ministro Boccia -. È fondamentale come suddividere le funzioni, anche nell'ottica delle città metropolitane. Stiamo costruendo un meccanismo che non trasformi i limiti del centralismo dello stato in limiti del centralismo delle Regioni".

L'obiettivo è "arrivare a una legge quadro che tenga insieme tutti, Nord e Sud - prosegue il ministro - con risorse vincolate ad aree in via di sviluppo e che avranno priorità sui fondi a disposizione non solo in Meridione, ma anche nelle zone svantaggiate delle altre regioni. E deve essere chiaro prima quale deve essere il ruolo degli enti subordinati allo Stato".

Da parte del nostro territorio, manca ancora qualche passaggio prima di avviare il cammino nella sua interezza. "Come ho detto al governatore Cirio, aspetto il passaggio del provvedimento in Consiglio Regionale per attivare le procedure e le trattative - ha concluso il ministro -. L'obiettivo è quello di tenere tutti intorno al tavolo e l'autonomia differenziata non sarà una Repubblica di 20 regioni a statuto speciale. Ma le Regioni a statuto ordinario avranno molte materie devolute e queste trasformeranno le amministrazioni locali".

Massimiliano Sciullo

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