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Cultura e spettacoli | 12 dicembre 2019, 14:52

Cinema, magia e sostenibilità accendono piazza Castello per il Capodanno 2020

Il 31 dicembre, dalle ore 22, grande show con artisti internazionali ispirato alla storia del cinema. Ai partecipanti è richiesto un tappo di plastica come "obolo"

Cinema, magia e sostenibilità accendono piazza Castello per il Capodanno 2020

Il nuovo anno saluterà Torino tra un numero di illuminismo e i film più emozionanti di tutti i tempi.

Il 31 dicembre, in piazza Castello, va in scena "Capodanno 2020. La magia del Cinema", sotto la direzione artistica di Walter Rolfo, presidente di Masters of Magic, e con Alessandro Marrazzo alla regia.
Passaggio di testimone simbolico, lo scoccare della mezzanotte segnerà quindi l'ingresso ufficiale di Torino nell'anno del cinema, in collaborazione con il Museo della Mole, rendendo onore al genio avanguardista di Georges Meliès, che, con la sua telecamera, inventò gli effetti speciali introducendo la magia nelle pellicole.

Una scelta, quella di puntare di nuovo sul magico, dettata certamente dal grande successo dello show del 2018 (con una crescita dell'11% rispetto al 2017), ma non solo: "Stiamo puntando a un turismo familiare per la nostra città", ha spiegato la sindaca Chiara Appendino. "La magia è trasversale e intergenerazionale, inoltre crea speranza: quindi quale modo migliore per affrontare il nuovo anno?".

Il fil rouge sarà, appunto, la settima musa, per aprire le danze al fitto programma di "Torino Città del Cinema 2020". A partire dalle ore 22 del 31 dicembre saliranno sul palco i più prestigiosi campioni del mondo di magia, per condurre il pubblico in un emozionante viaggio nella storia del cinema, attraverso personaggi e generi.

Il duo Disguido, che si ispira alla comicità di Charlie Chaplin e Buster Keaton; Carlo Truzzi, esperto di ombre cinesi, che rimanda al fascino del precinema; il francese Nestor Hato, tra i migliori manipolatori esistenti; Otto Wessely, una vera istituzione per il mondo della magia, che si è esibito ovunque, dal Crazy Horse di Parigi ai grandi show di Las Vegas; l'eclettico Paolo Carta e il gotico Mago Edgar, che strizza l'occhio alla poetica dark e favolistica di Tim Burto; regista con cui ha lavorato Miguel Munoz, l'ultimo artista assoldato per il Capodanno, in "Dumbo".

"Questo capodanno è ancora più magico - ha aggiunto Appendino - perché abbiamo scelto di divulgare temi importanti, come quello della sostenibilità". Sarà infatti il primo capodanno eco-friendly di Torino. Tra i consigli espressi dagli organizzatori per il rispetto dell'ambiente, cucinare un menù sostenibile, rinunciare ai botti, riciclare l'albero di Natale, tenere sott'occhio il riscaldamento, e altro ancora.

Chi vuole entrare in piazza per lo spettacolo, a ingresso libero, è inoltre invitato a portare con sé un tappo di plastica come "obolo". "Salvare il pianeta regala emozioni", questo il motto di Rolfo per l'ultima notte dell'anno. Tutti i tappi saranno riciclati e il ricavato devoluto all'associazione per anziani "La Madonnina di Candiolo".
"Ciascuno di noi all'interno della società ha una propria parte di responsabilità", ha sottolineato la sindaca, "quindi il tappo deve ricordare lo sforzo che noi ogni giorno quotidianamente dobbiamo fare per la salvaguardia del pianeta".

Infine, l'energia impiegata sul palcoscenico - a struttura "fluida", per simulare lo svolgimento di una pellicola -, e fornita da Iren, sarà interamente ricavata da fonti rinnovabili. Il costo totale del Capodanno 2019 è di 300 mila euro, di cui 75 messi dalla Città e i restanti dagli sponsor (Unicredit, CNH).

Allo spettacolo di magia si aggiunge l'appuntamento per gli over 60 al Palazzo dello Post del Parco Ruffini, con musica, danze e brindisi di mezzanotte.

Manuela Marascio

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