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Economia e lavoro | 12 dicembre 2019, 13:54

Bosco, legno ed energia. Uncem: "Piemonte protagonista in Italia"

"La Giunta regionale individui risorse per la filiera su Fsc e Fesr" è la richiesta di Uncem

Bosco, legno ed energia. Uncem: "Piemonte protagonista in Italia"

Sulle filiere bosco-legno-energia il Piemonte è protagonista in Italia. Sono stati presentati stamani i risultati del finanziamento regionale a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 che ha permesso la nascita nei territori montani di piccoli impianti alimentati a biomasse forestali. Un fronte sul quale Uncem ha sempre creduto e che ha visto la Regione, nel 2014, con l'Assessorato alla Montagna guidato da Gian Luca Vignale, lanciare un bando dotato di 1,4 milioni di euro. "Apparentemente poche risorse - commenta il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba - che nelle vallate hanno generato moltissimo. Ringrazio in particolare Ipla e Marco Corgnati della Regione per l'importante lavoro fatto nell'accompagnare i territori. La legge montagna del 2019 impone un protagonismo su questo fronte delle Unioni montane di Comuni che siamo impegnati a costruire".

I progetti realizzati con piccole e grandi imprese nelle filiere forestali sono stati illustrati stamani da Regione e Ires nella sala conferenze di Casa Ugi. Presente Uncem, con il Presidente nazionale Marco Bussone. Pomaretto, Oulx, Demonte, Vernante, Frassino, Cabella Ligure, la Val Maira, Robilante sono certamente esempi preziosi che possono vedere uniti gli Enti territoriali montani e la Regione nel generare nuove opportunità, anche per attuare pienamente la legge nazionale 221 del 2015 che prevede la nascita delle green communities e le leggi regionali sulle Associazioni fondiarie e sulle Comunità energetiche. "Dobbiamo dare un senso a un milione di ettari di bosco in Piemonte - precisa il Presidente Uncem, Marco Bussone - Non disperdiamo il lavoro fatto dal 2014 a oggi. Per questo stamani Uncem ha chiesto all'Assessore Tronzano di individuare una nuova dotazione finanziaria per un bando analogo a quello del 2014. Servono due, tre milioni. Risorse da prendere nella rimodulazione del Fesr e dell'Fsc. Risorse che di certo generano grandi ricadute occupazionali e gestione attiva del bosco. Perché questa è la manifattura della montagna. E per sostenerla servono risorse. Non basta il Programma di sviluppo rurale. Tutti i fondi europei devono concorrere alla crescita di filiere forestali che fanno bene al Piemonte e che già ci pongono protagonisti in Italia".

Comunicato Stampa

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