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Altri sport | 19 dicembre 2019, 08:02

Bonus bici, l’idea che piace ai ciclisti

Buone notizie per gli amanti delle due ruote e per quanti sono tentati dall’idea di lasciare l’auto per spostarsi in bicicletta: presto potrebbe esserci un bonus per comprarne una

Bonus bici, l’idea che piace ai ciclisti

Sempre più centrale diventa la questione ambientale. L’aria che respiriamo è malsana e non da oggi. Non solo, il nostro stile di vita oltre che inquinante è fin troppo sedentario. Mangiamo male, non ci muoviamo e meglio non sapere cosa respiriamo. Società civile e politica hanno coscienza del problema ma le parole (belle) sono una cosa, i fatti ben altri.

Ma non è nostra intenzione portare avanti una campagna ambientalista o ricordarvi che “sportivo e in forma” è la via per una vita migliore, longeva che rallenta l’invecchiamento del corpo. In tale ottica è di sicuro interesse l’iniziativa del Governo che prevede l’erogazione di un bonus per l’acquisto di biciclette.

Sia chiaro che siamo in fase di discussione di Legge Bilancio 2020 e per adesso possiamo parlare di emendamento, anche se ci sono buone probabilità che qualcosa si concretizzi. A dirla tutta gli emendamenti sono due ma procediamo con ordine per capire nel dettaglio a quanto ammonterebbe il bonus e quali sono i requisiti per ottenerlo.

L’emendamento PD e Italia Viva

Il primo emendamento porta la firma dei senatori Eugenio Comincini e Donatella Conzatti, il primo del Partito Democratico, la seconda di Italia Viva. Il bonus previsto dall’emendamento potrebbe arrivare fino a 500 euro erogato mediante l’assegnazione di una carta elettronica nominale. Il denaro potrebbe essere speso per comprare una bicicletta oppure un monopattino elettrico, con potenza fino a 1 KW.

Come fare a ottenere il bonus? Per accedere alla somma l’interessato deve rottamare il suo veicolo Euro 3 o precedente. Non sono previsti vincoli reddituali proprio per dare maggiore spinta alla misura, volta a togliere dalla circolazione i mezzi inquinanti.

La proposta del Movimento 5 Stelle

Sul fronte M5S è stato il senatore Marco Pellegrini a proporre l’emendamento alla Legge Bilancio 2020 per il conferimento di un contributo pari al 30% per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata elettrica e/o cargo bike. La proposta, nello specifico, prevede l’erogazione di 50 euro per l’acquisto di una bici nuova, la somma sale a 100 euro nel caso di una cargo bike e fino a 200 euro per un modello elettrico. In questo caso i fondi verrebbero assegnati rispettando l’ordine cronologico della presentazione delle domande e fino all’esaurimento della copertura economica. Anche in questo caso non ci sono vincoli reddituali e non è richiesta alcuna rottamazione di veicoli inquinanti.

E le struttura?

Entrambe le proposte sono lodevoli ma un bonus del genere appare depotenziato nella sua efficacia nella misura in cui mancano determinate condizioni, a cominciare dalle piste ciclabili che in Italia sono una sorta di cattedrale nel deserto. Gran parte delle nostre città non sono a misura di ciclisti, il manto stradale è rovinato con buche che sovente fanno la loro comparsa costituendo un vero pericolo per chiunque vi transiti. Ecco, un’opera di incentivazione dovrebbe passare anche da interventi strutturali per permettere alle persone di spostarsi in bicicletta in tutta sicurezza e agevolmente. Ad ogni modo è pur sempre un primo passo che dà il suo contributo alla creazione di un concetto alternativo di mobilità.

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