Economia e lavoro - 04 febbraio 2020, 18:48

Manital Idea Ivrea, il tribunale dichiara l'insolvenza. Si va verso l'amministrazione straordinaria

Nominati dal giudice i commissari. Bellono (Cgil): "E' la decisione più utile non solo per i lavoratori-creditori, ma anche per gli asset aziendali"

Alla fine è stata dichiarata l'insolvenza di Manital Idea Ivrea. E' questo il capolinea di una vicenda che ormai da mesi si trascinava tra ritardi nei pagamenti, manifestazioni e presidi da parte dei lavoratori e tentativi di rilancio mentre numerosi appalti passavano di mano. A scrivere la parola fine è stato il tribunale di Torino, che dopo il rinvio di venerdì scorso è arrivato oggi a pronunciare la sentenza che sancisce lo stato di insolvenza e dunque dichiara "improcedibili i ricorsi per la dichiarazione di fallimento".

La strada scelta, al momento, è quella dell'amministrazione straordinaria. E il giudice ha già scelto i commissari che dovranno prendersi cura dell'azienda mentre si cercherà di regolare le pendenze con i creditori. Primi tra tutti i lavoratori, che in alcuni casi hanno ricevuto alcuni stipendi arretrati "in surroga" dagli enti appaltanti, ma che in altri casi sono rimasti fermi a dicembre, tredicesima compresa. Complessivamente, i lavoratori coinvolti sono oltre diecimila in tutta Italia, di cui circa un migliaio soltanto a Torino e provincia e 1800 in Piemonte. 

"La scelta assunta dal Tribunale è probabilmente quella più utile non solo per dare ai creditori - in primis i lavoratori - ciò che gli spetta, ma anche per dare continuità e prospettiva agli asset aziendali sopravvissuti al disastro e quindi all'occupazione", commenta Federico Bellono, di Cgil. "Le procedure concorsuali non sono mai brevissime: occorre quindi che Tribunale e commissari accelerino quanto più è possibile i tempi, incontrando in tempi brevi anche le organizzazioni sindacali. Così come è bene che siano altrettanto rapide le indagini sulla malagestione di questi anni".

Massimiliano Sciullo