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Economia e lavoro | 14 febbraio 2020, 18:20

Semaforo verde per Maserati, partono i nuovi modelli a Mirafiori: investimento complessivo da 800 milioni di euro

I piani di sviluppo e produzione elettrificata sono stati annunciati oggi: saranno Gran Turismo e Gran Cabrio a iniziare. Bentivogli (Fim): "Notizia positiva, si muova anche il Governo". Ficco (Uilm): "Importante per gli stabilimenti coinvolti". Lazzi (Fiom): "Mi auguro che stavolta il Piano Fca si realizzi interamente. Ma per Torino serve molto di più"

Semaforo verde per Maserati, partono i nuovi modelli a Mirafiori: investimento complessivo da 800 milioni di euro

Maserati (ri)accende i motori? Così sembra, soprattutto dopo l'annuncio arrivato nella giornata di oggi dei piani di sviluppo e produzione elettrificata della gamma prodotti, che il celebre marchio dell'universo FCA svilupperà e produrrà in Italia con diversi sistemi di propulsione elettrica e ibrida. I lavori prenderanno al via entro il 2020 con un investimento di circa 800 milioni.
Insomma, una buona notizia quasi al termine delle 48 ore organizzate da Fim, Fiom e Uilm in piazza Castello proprio per ribadire la necessità di un rilancio per il mondo della manifattura torinese e piemontese.

E se tra gli stabilimenti coinvolti ci sono anche Modena e Cassino, i primi modelli ad iniziare la produzione saranno il Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio nel polo produttivo di Mirafiori, a Torino, con un investimento di circa 800 milioni di euro. Sia la Gran Turismo che la Gran Cabrio, saranno le prime vetture ad essere prodotte full electric.

A Cassino andrà un nuovo suv Maserati, che si aggiunge alla produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. A Modena sarà prodotta la nuova Super sportiva del Tridente della quale sarà disponibile anche la variante elettrica.

"Una notizia positiva importante per i lavoratori di Mirafiori, Modena e Cassino, e per tutte le aziende dell’indotto collegate ad FCA; notizia che getta le basi per un futuro industriale occupazionale più solido dopo i tanti mesi di ammortizzatori sociali - dicono il segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli e il coordinatore nazionale automotive, Raffaele Apetino -. È necessario che gli investimenti sul settore auto da parte di FCA, siano accompagnati altrettanto da politiche da parte del Governo Nazionale che favoriscano lo sviluppo industriale del settore auto verso l’elettrificazione".

E Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive, aggiunge: “È una notizia importantissima per quegli stabilimenti che attendono le nuove produzioni per poter superare il ricorso agli ammortizzatori sociali e costruisce la ennesima prova, insieme all’evento di Pomigliano programmato per il 25 febbraio e all’imminente partenza della Compass a Melfi, che il piano industriale di FCA va avanti”.

"Mi auguro che questa volta il piano industriale di Fca sia interamente rispettato e non succeda come le altre volte in cui i vari piani sono poi stati in buona parte disattesi - ammonisce Edi Lazzi, segretario generale di Fiom Cgil Torino -. Ad ogni modo per Torino serve molto di più, ricordo le parole di Umberto Agnelli che dichiarò che per giustificare lo stabilimento di Mirafiori servivano 200.000 vetture, adesso gli stabilimenti sono due e quell'affermazione è ancora più significativa. Servono più modelli e anche un'inversione di tendenza sull'occupazione, uno svecchiamento, sarebbe utile che per ogni lavoratore che va in pensione se ne assumesse uno giovane. Solo in questo modo si possono rilanciare i nostri siti produttivi, avere un futuro e far decollare nuovamente il settore automotive. D'altronde il senso della vertenza Torino spinge in questa direzione".

Massimiliano Sciullo

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