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Economia e lavoro | 02 marzo 2020, 17:50

Alpitel, c’è l’accordo sui contratti di solidarietà: salvi i dipendenti di Moncalieri e Nucetto

L’incontro al Mise è avvenuto con una delegazione ristretta viste le restrizioni relative al nuovo Convid-19 e ha visto la sottoscrizione dell’accordo sui contratti di solidarietà. L’ammortizzatore sociale avrà una durata di 24 mesi prorogabile a 36 (3 anni) e riguarda 219 dipendenti. Lo strumento sarà attivo con una rotazione trimestrale

Alpitel, c’è l’accordo sui contratti di solidarietà: salvi i dipendenti di Moncalieri e Nucetto

Arrivano notizie positive dal Mise nell’incontro sulla vertenza Alpitel. Nella giornata di oggi, lunedì 2 marzo, è stato siglato l’accordo sui contratti di solidarietà. L’intesa tra le parti arriva al 75° giorno (l’ultimo) di procedura dopo che un mese fa erano scaduti i 45 giorni di trattativa sindacale. La vertenza riguardava il licenziamento collettivo per 100 dipendenti collegati al mondo impiegatizio impegnati a Nucetto e Moncalieri.

L’incontro al Mise è avvenuto con una delegazione ristretta viste le restrizioni relative al nuovo Convid-19 e ha visto la sottoscrizione dell’accordo sui contratti di solidarietà. L’ammortizzatore sociale avrà una durata di 24 mesi prorogabile a 36 (3 anni) e riguarda 219 dipendenti. Lo strumento sarà attivo con una rotazione trimestrale.   

" Una soluzione che consente di mantenere i livelli occupazionali ed evita il rischio di iniziare a dismettere la produzione." Lo dichiara la vice capogruppo del Pd, Chiara Gribaudo. "In queste settimane abbiamo lavorato fianco a fianco al sindacato per chiedere che le richieste dei lavoratori fossero rispettate, dall'incentivo alla naspi alla quota conciliativa. Il governo si è assunto le giuste responsabilità visto che l'azienda è partecipata da società pubbliche. Grazie a chi ha fatto sì che potessimo raggiungere questo accordo e grazie soprattutto ai lavoratori che non si sono arresi e hanno fatto valere le loro richieste."

"Dopo il secondo incontro in sede ministeriale, sono stati ritirati i licenziamenti precedentemente annunciati per i 219 lavoratori Alpitel: questo, e il contratto di solidarietà ottenuto, rappresentano un buon risultato dopo questi mesi nei quali siamo stati al fianco dei lavoratori in difficoltà” ha spiegato il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno, che ha aggiunto : "Ora è importante continuare a vigilare sulla vicenda per arrivare ad ottenere un piano industriale , ovvero quello strumento che dimostrerà davvero la volontà dell'azienda di tutelare i lavoratori non solo in via temporanea, ma di potergli quindi garantire una reale prospettiva lavorativa futura ".

“Sono  state accolte le richieste dei lavoratori – ha commentato Jessica Costanzo (M5S)  -Fondamentale il ruolo del Ministero del Lavoro, che avevamo sollecitato dal momento che Csp è un’azienda partecipata da società pubbliche come Fincantieri e Cassa Depositi e Prestiti e non ha reali problemi economici, nonostante in questo momento storico  la situazione sia delicata per molte aziende.  Si è raggiunto - continua Costanzo - un accordo per il Contratto di solidarietà per 24 mesi, prorogabile per ulteriori 12. Le persone interessate al CDS saranno un totale di 219 impiegati/indiretti. La rotazione - prosegue - è stata stabilita a un massimo di 3 mesi uguale per tutti e fino a 18 mesi per pensionati/pensionandi e/o volontari”. C’è poi l’incentivo economico per le Naspi: 450 mese per i primi 12 mesi e 550 al mese per i successivi 12. La quota conciliativa è stata fissata a 2000 euro e le competenze della CdS saranno anticipate integralmente dall'Azienda. Infine, la Naspi volontaria è stata incentivata con il criterio della non opposizione al licenziamento”

Alpitel da agosto è passata di proprietà al gruppo Psc con sede a Maratea in provincia di Potenza.  Sia Alpitel che Psc hanno una lunga storia alle spalle. La prima è stata fondata nel 1950 con il nome di Ilcet e ha chiuso il bilancio del 2018 con un rosso di 3,5 milioni di euro. L’acquisizione della società piemontese da parte di Psc è stata ultimata nel mese di agosto 2019 viste anche le opportunità legate alle nuove reti di telecomunicazioni e allo sviluppo del 5g. L’azienda maretese ha 60 anni di storia e 2.500 commesse alle spalle.

La società piemontese, alle prese con una fase di passaggio generazionale ma con davanti tutte le opportunità legate alle nuove reti di Tlc e allo sviluppo del 5G, ha incontrato l’interesse del gruppo Psc con alle spalle oltre 60 anni di attività e, come si legge in un company profile, con più di 2.500 commesse eseguite per un valore di impianti installati superiore al miliardo di euro al servizio delle grandi opere.

Daniele Caponetto (Targatocn)

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