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Politica | 17 marzo 2020, 16:36

Coronavirus a Leinì, il sindaco Pittalis: "Per l'emergenza Covid-19 risorse ad hoc e assistenza" [VIDEO]

Dalla spesa per gli anziani alla sanificazione delle strade, passando per la delibera che va a istituire un capitolo ad hoc nel bilancio: come il Comune di Leinì sta affrontando il Coronavirus

Coronavirus a Leinì, il sindaco Pittalis: "Per l'emergenza Covid-19 risorse ad hoc e assistenza" [VIDEO]

Il Coronavirus ha stravolto le abitudini dei piemontesi, non solo nelle grandi città ma anche nei comuni del territorio con meno abitanti ma problemi identici, se non superiori alle volte. Per capire come viene vissuta l'emergenza Covid-19, abbiamo  deciso di intervistare i sindaci della provincia di Torino in modo tale da capire direttamente da loro quali sono le maggiori criticità e i servizi d'assistenza rivolti alla popolazione. Il primo ad accettare il nostro invito è Renato Pittalis, sindaco di Leinì.

- Sindaco, la domanda è forse banale ma necessaria: come sta vivendo la città da lei amministrata, Leinì, l'emergenza Coronavirus?

Con l'apprensione generale che c'è negli altri comuni, con un senso di bisogno di informazione e conoscenza che i mezzi di informazione stanno portando. I cittadini lo stanno vivendo come un momento su cui fare grande attenzione e fare scelte che sono grandi cambiamenti di vita. La vivono come un passaggio epocale, l'hanno compreso tutti.

- Ci fa un riepilogo della situazione a livello sanitario? 

In questo genere di informazioni il quadro non può che essere molto generico, capirà la delicatezza della situazione e la necessità di contingentare un certo tipo di informazioni. Devo dire però che tutte situazioni che si sono evidenziate sul territorio sono oggetto di monitoraggio e controllo, di collegamento tra il medico di base e le strutture Asl. Noi facciamo la nostra parte attraverso l'assistenza domiciliare se necessaria, ma vi sono situazioni autosufficienti in cui le persone riescono a gestirsi da sole in questo momento critico.  

- Cosa state facendo per stare vicino ai cittadini? So che è iniziata la sanificazione delle strade per esempio. Ma mi riferisco anche a iniziative come il servizio della spesa a domicilio per gli anziani.

E' un servizio che ha bisogno di flessibilità nel concetto Over 65: l'idea è di evitare che gli anziani d'età superiore a 65 anni escano di casa apposta per fare la spesa e facciano code o stiano in ambienti affollati. L'esigenza è quella di preservare. Ovviamente non è un'esigenza solo degli over 65, stiamo cercando di estendere il servizio ad altre categorie a rischio o che ne hanno bisogno come le neo mamme o persone che hanno patologie e situazioni tali da essere ancora più attenti. Sanificazione strade o provvedimenti simili aiutano a creare un clima consapevole dell'attenzione che riserviamo alle esigenze delle persone.

- Questione parchi e giardini, i cittadini rispettano i divieti? Secondo lei la norma è sufficientemente chiara?

Certamente siamo rispettosi delle direttive che arrivano dagli organi superiori che hanno decretato cosa si può fare e cosa no. Noi abbiamo emesso un'ordinanza di chiusura dei parchi e dei luoghi pubblici per riaffermare un concetto già compreso nei decreti, quello di non dare libera interpretazione all'aggregazione nei luoghi pubblici. I cittadini hanno bisogno di normalità in qualsiasi forma e misura, perché non la ritrovano nel lavoro, nello spostamento e negli hobby. La cercano nella passeggiata, io un po' li comprendo. La normalità l'apprezziamo molto ora che non l'abbiamo, quindi qualcuno deve essere un po' più stimolato al rispetto delle regole. Lo facciamo, le forze dell'ordine vigilano sul territorio e intervengono nei casi in cui l'intervento sia evidente. In generale il comportamento è buono, ma serve stringere i denti. Siamo all'inizio del percorso, dobbiamo insistere sul principio di combattere questa situazione stando a casa, affidandoci con pazienza alle indicazioni che ci sono state date.

- Infine le chiedo come sindaco qual è la maggiore criticità vissuta in questo periodo?

Le criticità sono tante: abbiamo la necessità di intervenire sull'applicazione del lavoro agile nella pubblica amministrazione. Dobbiamo rispettare idee che sono contento di percorrere, ma non in questo momento e in questo modo. Questa situazione ci sta spingendo più avanti dal punto di vista tecnologico e informatico rispetto a una normale situazione di adeguamento. Ci troviamo proiettati avanti di 3/4 anni rispetto a prescrizioni che vengono imposte. La criticità è questa: adeguarsi a standard e situazioni che implicano nuovi ragionamenti. Ci stiamo lavorando, oggi abbiamo adottato una delibera di variazione di bilancio apposta per andare a istituire un capitolo specifico sul trattamento dell'emergenza Coronavirus con gli strumenti finanziari necessari che l'amministrazione comunale può mettere in campo per sostenere le esigenze e investire per l'applicazione delle norme. Le criticità sono tante. 

- Ha un messaggio particolare da rivolgere ai suoi cittadini?

Stiamo lavorando. Ai cittadini di Leinì posso dire questo: lavoriamo, continuiamo a monitorare, seguiamo da vicino i casi che ci vengono prospettati e quelle che sono le esigenze. Che la situazione sia complessa ne siamo tutti a conoscenza, ma abbiamo la comprensione dei cittadini sul fatto che ognuno di noi deve fare il suo compito in questo momento. 

Andrea Parisotto

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