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Attualità | 18 marzo 2020, 10:03

A Settimo venti casi di coronavirus, Piastra: "Ci sono anche ragazzi giovani"

Ieri sera, la prima cittadina ha comunicato i dati alla popolazione: "Il messaggio che il Covid 19 non tocchi le nuove generazioni è sbagliato"

La sindaca Elena Piastra

La sindaca Elena Piastra

Venti casi positivi di coronavirus a Settimo Torinese e alcuni anche di età compresa tra i 25 ed i 30 anni. A farlo sapere è la sindaca Elena Piastra, che ieri sera ha comunicato i dati del contagio per sensibilizzare tutti i cittadini a restare a casa. "Forse le persone continuano a uscire perchè hanno hanno bisogno di sentirsi dire cosa sta capitando da un viso che conoscono e non dalla televisione". E così si è messa a parlare alla popolazione attraverso una diretta sul suo profilo Facebook.

"Ogni giorno arriva una chiamata dell'Asl - racconta -, ogni giorno c'è un nuovo aggiornamento rispetto ai nomi dei nostri concittadini, a dove vivono, a quali azioni dobbiamo mettere insieme, a quali possiamo far partire. In questi giorni mi hanno chiamato più volte persone che sono state contagiate o persone che sono state in contatto con persone contagiate e si mettono in quarantena. Non occorre sapere l'identità di chi al momento è positivo, ci serve sapere che l'età a settimo è piuttosto bassa, che ci sono ragazzi del '90, del '95 in ospedale". Un dato tutt'altro che positivo, dal momento che i "giovani si muovono di più e spostano il virus più velocemente". "Inoltre non sappiamo di quanto potranno aumentare i contagi".

Elena Piastra sostiene che sia passato il messaggio che "il virus non tocchi le persone più giovani". "Invece non è così - continua -. In questa settimana, abbiamo bisogno più che mai di fare il possibile, non dobbiamo uscire per nessun motivo, toglietevi dalla testa la passeggiata e tutto quello che non è indispensabile. Quello che è indispensabile stare a casa. Adesso stiamo vivendo la coda dei 15 giorni e i contagi continueranno ad aumentare nei prossimi giorni. Superata la coda dei 15 giorni, noi dovremmo arrivare alla fine della settimana e vedere i rallentamenti. Se così non fosse, il sistema sanitario non reggerà". Sottolinea che è inutile continuare a chiedere controlli aggiuntivi se non si è capaci di rispettare le regole. "Solo oggi abbiamo denunciato 20 persone per assembramento...".

Quindi il resoconto delle attività della scorsa settimana.

"La settimana scorsa abbiamo incontrato i medici, che hanno chiesto la disponibilità di volontari, abbiamo attivato il coc, deciso di sanificare le vie di tutta la città, sono partite le attività di regolamentazione nei mercati, abbiamo cominciato ad attenzionare le aziende private rispetto all'uso dei dispositivi di sicurezza". Questa settimana invece, la priorità saranno le famiglie con disabili, "e ci occuperemo di portar da mangiare a chi è in quarantena ed ai casi positivi".

 

Antonia Gorgoglione

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