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Attualità | 03 aprile 2020, 11:11

La microaccoglienza diffusa dei migranti in Val Pellice va avanti in proroga

Dal primo gennaio doveva subentrare la Prefettura di Torino nell’organizzazione della gestione

La microaccoglienza diffusa dei migranti in Val Pellice va avanti in proroga

Il 18 gennaio 2017 i sindaci della Val Pellice si mettevano insieme per gestire i migranti. Tra qualche mese il progetto di “microaccoglienza diffusa” verrà archiviato e toccherà alla Prefettura di Torino organizzare la gestione dei richiedenti asilo.

Il protocollo che unisce Luserna San Giovanni, Villar Pellice, Bobbio Pellice, Bricherasio, Bibiana, Lusernetta, Angrogna e Rorà, con Torre Pellice capofila, prevede una gestione locale e unitaria dei migranti, mentre la Prefettura non avrebbe potuto attivare ulteriori progetti con altri enti o privati.

A occuparsi dei migranti è la Diaconia valdese, che da anni è attiva sul territorio con progetti di integrazione. Il protocollo è scaduto a fine 2019 e, nel frattempo, le norme sono cambiate.

Dal primo gennaio doveva essere la Prefettura a occuparsi della questione e non più i Comuni. Ma ci sono state due proroghe di tre mesi e l’emergenza sanitaria potrebbe richiedere un’ulteriore proroga, perché la Prefettura deve predisporre i bandi di gara, poiché «toccherà a lei individuare le realtà che gestiranno l’accoglienza e assegnare loro i migranti da seguire» spiega il sindaco di Torre Pellice Marco Cogno.

Marco Bertello

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