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Viabilità e trasporti | 04 aprile 2020, 14:26

Coronavirus, l'allarme delle aziende di trasporto: "A rischio anche la distribuzione dei generi di alimentari"

A Torino ed in Piemonte il calo dei fatturati delle aziende di trasporto e logistica supera il 50%, ma pesa la crisi di liquidità

Coronavirus, l'allarme delle aziende di trasporto: "A rischio anche la distribuzione dei generi di alimentari"

La mancanza di denaro, dovuta anche ai ritardi dei pagamenti dei servizi da parte di alcuni Committenti, rischia di spingere il settore delle aziende di trasporto verso il blocco delle attività.

A darne l'allarme è il FAI - affiliato Ascom-Confcommercio - di Torino e Piemonte. A causa della chiusura della gran parte degli stabilimenti in Italia ed in Europa, i Tir sono costretti a tornare sempre vuoti, con pesanti perdite per le aziende di autotrasporto. Se a queste criticità, già così difficili da sostenere, si aggiunge la crisi di liquidità, le conseguenze saranno devastanti per le imprese ed i lavoratori.

Un effetto particolarmente pesante per le imprese torinesi è dovuto a due fattori specifici: il blocco del comparto automotive, che rappresenta il principale settore industriale per il nostro territorio e il lockdown della Francia "con cui abbiamo uno storico intercambio di merci. La diffusione del virus in Francia è in ritardo di un paio di settimane rispetto all’Italia e quindi allungherà la ripartenza anche per noi, quando questa sarà possibile", spiegano gli esponenti della categoria. 

Peraltro già prima dell’emerga COVID il Piemonte soffriva uno squilibrio nei traffici e molti camion erano già costretti a tornare vuoti. Oggi, a causa della chiusura della gran parte degli stabilimenti in Italia ed in Europa, i Tir sono costretti a tornare sempre vuoti, con pesanti perdite per le aziende di autotrasporto.

In questi giorni il Paese sta toccando con mano l’importanza che la logistica ed il trasporto hanno, per garantire al Paese i beni essenziali, i medicinali, gli alimentari.

La mancanza di liquidità, dovuta anche ai ritardi dei pagamenti dei servizi da parte di alcuni Committenti, rischia di spingere il settore verso il blocco delle attività, che vuole dire mettere in crisi il sistema.

“Occorre avviare in fretta una ''straordinaria operazione di credito per le imprese di logistica e di autotrasporto” che deve riguardare i soggetti della filiera ed il sistema finanziario, senza dimenticare lo Stato, che deve intervenire direttamente per sostenere e garantire il credito che le Banche dovranno erogare alle imprese del settore – sottolinea Enzo Pompilio, presidente Fai Torino.

Se non si agisce in fretta il sistema della logistica e dell’autotrasporto Torinese e Piemontese rischia il default. La disperazione potrebbe spingere i soggetti più deboli a forme di protesta autonome ed improvvisate. "Un blocco generale dell’autotrasporto, anche per i settori indispensabili, è un problema che non possiamo permetterci in questo momento così delicato".

comunicato stampa

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