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Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Immortali | 08 aprile 2020, 08:16

Sogno di una notte di inizio primavera, il Toro che vince il derby sulla Juve

Sabato 4 aprile 2020, resterà nella storia granata la data in cui, finalmente, abbiamo vinto un derby al JStadium, dopo nove anni dalla sua inaugurazione.

Sogno di una notte di inizio primavera, il Toro che vince il derby sulla Juve

Sabato 4 aprile 2020, resterà nella storia granata la data in cui, finalmente, abbiamo vinto un derby al JStadium, dopo nove anni dalla sua inaugurazione. Nulla lasciava supporre che un Torino in affanno per la difficile posizione in classifica, che lo vede coinvolto con altre squadre nei bassifondi della classifica, a cercare di scansare la retrocessione, potesse impensierire una Juventus in piena lotta per lo scudetto in un entusiasmante testa a testa con la sorprendente Lazio di Simone Inzaghi e Ciro Immobile, che prima di questo turno precede i bianconeri di un punto.

Il settore ospiti era pieno, pur senza registrare il tutto esaurito, con il solito caldo tifo che la torcida granata non fa mai mancare, specie in occasione del derby, ai suoi ragazzi. Moreno Longo mette in campo una squadra prudente, ma non rinunciataria e questa tattica lo premia.

Dopo appena otto minuti di gioco in cui il pressing dei bianconeri era stato asfissiante, una palla persa a centrocampo da Pjianic lasciava la Juventus sbilanciata in avanti e Belotti libero di cavalcare in sconfinate praterie. Bonucci, seppur in generosissimo recupero, non riusciva a chiuderlo a dovere e il Gallo infilava in diagonale un incolpevole Szczesny.

Settore ospiti in delirio, tra il silenzio irreale del resto dello stadio.

Ma ovviamente la Signora non ci sta a perdere ed a lasciare strada libera alla Lazio sulla via del tricolore. Serrati i ranghi, riparte la sarabanda infernale di occasioni e la difesa granata traballa, sotto le folate bianconere. Come al solito, San Sirigu deve superarsi in almeno tre occasioni, due nel primo tempo ed una nella ripresa, per mantenere inviolata la sua porta. Al sessantesimo Sarri sposta ulteriormente avanti il baricentro bianconero, buttando dentro anche Higuain a far da martello con CR7 e Dybala. Poco dopo i bianconeri reclamano per un presunto mani, ma dopo il controllo VAR l’arbitro considera involontario il tocco di Nkoulou sul tiro ravvicinato di CR7. Longo sostituisce uno stremato Belotti a dieci dal termine con un freschissimo e scalpitante Millico, che immediatamente lo ripaga. È nuovamente una leggerezza, di De Ligt questa volta, a spianare la strada al giovane Vincenzo che con tocco ravvicinato beffa l'estremo bianconero, proprio sotto il settore dei tifosi granata in visibilio.

Al minuto ottantatré, incredibilmente il Torino conduce per due a zero in casa della Juventus. Mancano sette minuti più recupero e i bianconeri si giocano il tutto per tutto. Fuori uno spento De Ligt e dentro anche Bernardeschi. Attacco a quattro che a forza di batti e ribatti furiosi nell’area granata finalmente riesce ad accorciare le distanze, ma siamo al novantesimo, tondo tondo. Il quarto uomo ha appena mostrato il tabellone che offre ai bianconeri quattro disperati minuti di passione e furore per rimettere in carreggiata la partita.

Tutti in avanti gli uomini di Sarri, tutti indietro quelli di Longo, a formare una diga che cerca di arginare i marosi bianconeri. Giallo per Sirigu che cerca di guadagnare tempo su una rimessa dal fondo. Animi accalorati e nervi a fior di pelle, come nei migliori derby d'altri tempi, su ogni pallone, con i due allenatori in piedi a bordo campo, quando non dentro, a sospingere i propri ragazzi verso opposti traguardi.

Ma finalmente il signor Rocchi, dopo aver consultato un'ultima volta il cronometro, si mette il fischietto in bocca e decreta la fine di uno dei derby più combattuti ed incredibili di questi ultimi vent'anni. I granata di Longo sbancano il JStadium, mettono una seria ipoteca sulla salvezza e soprattutto condannano la Juve a scucirsi dal petto il tricolore, a favore di una Lazio vittoriosa nel pomeriggio ed ora lanciata a più quattro sui bianconeri.

È veramente incredibile, l'effetto che può fare una quarantena da Covid19 sulla mente, già pesantemente provata di suo, di un tifoso granata.

Ovviamente il derby, in programma sabato 4 aprile alle 20:45 al JStadium non si è disputato, così come tutti gli altri incontri di una Serie A giustamente ferma, a causa di questa pandemia che affligge l'umanità intera.

Mi è però piaciuto giocare un po' con la fantasia, conscio che, visti i valori in campo, anche senza il forzato stop da  pandemia, questo rischia di rimanere niente di più che uno Shakespeariano “sogno di una notte di inizio primavera”.

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