/ Settimo

Settimo | 08 aprile 2020, 12:21

Solidarietà alimentare a Settimo: arrivate già 650 richieste

L'amministrazione comunale di Settimo ha deciso di consegnare alle famiglie in difficoltà dei cesti con generi di prima necessità

I cesti che l'amministrazione ha iniziato a consegnare ai settimesi

I cesti che l'amministrazione ha iniziato a consegnare ai settimesi

Non buoni spesa, ma cesti mensili da destinare alle famiglie che si trovano in difficoltà. E' la scelta che la sindaca Elena Piastra ha fatto per cercare di aiutare il maggior numero di settimesi. 

"Abbiamo ricevuto circa 650 richieste per la solidarietà alimentare - ha detto la sindaca - e altre stanno continuando ad arrivare in queste ore".

La consegna dei cesti è partita già ieri pomeriggio, martedì 7 aprile, "a 24 ore dalla scadenza delle domande".

"Scegliere la soluzione dei cesti sta comportando un lavoro immane per i volontari e una grande complessità organizzativa - continua -. Sono arrivati 3 TIR e 90 bancali di materiale da consegnare, anche in queste ore, e temo ancora per molte ore e fino a notte fonda. C’è chi sta lavorando e dedicando il proprio tempo alla nostra città. Ci tengo per questo a ringraziare tutti loro che in questi giorni, anche nel weekend, hanno lavorato e stanno lavorando incessantemente: Angelo Barbati e gli assessori e i consiglieri che lo stanno aiutando, i tecnici e dipendenti comunali e dell'Unione Net, le aziende che a titolo gratuito ci stanno sostenendo dal punto di vista logistico e pratico (deposito, preparazione cesti, consegna, gestione online) e naturalmente i tantissimi volontari. In questa emergenza abbiamo visto molto dolore e a volte la rabbia, ma anche la vera forza della nostra comunità".

Piastra sostiene che con i buoni spesa non si sarebbero potute aiutare così tante famiglie. "Se avessimo seguito la via dei buoni spesa, invece dei cesti, avremmo dovuto escludere oltre 100 famiglie, cosa che sta accadendo in moltissimi comuni, invece sappiamo di non aver lasciato indietro nessuno. Ma c’è un altro aspetto positivo. La decisione di portare direttamente la spesa nelle case delle persone ha consentito al Comune di risparmiare il 30 per cento e quindi poter aiutare più famiglie per più tempo, con più prodotti. Significa che i prossimi cesti avranno ancora più prodotti e sarà possibile continuare a darli per più settimane rispetto al previsto".

 

a.g.

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium