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| 10 aprile 2020, 14:38

Coronavirus, a Rivoli 1210 domande per richiedere il bonus alimentare

La distribuzione partirà da mercoledì: si potranno usare nei punti vendita che hanno aderito all'iniziativa

Coronavirus, a Rivoli 1210 domande per richiedere il bonus alimentare

Numeri di telefoni dedicati alle informazioni sui Bonus Alimentari intasati per quattro giorni e 1210 richieste compilate dai cittadini rivolesi che hanno autocertificato i loro requisiti a partecipare all’avviso pubblico indicando, anche, il punto vendita dove spendere il Buono Spesa.

Ora inizia la fase due, la valutazione secondo i requisiti indicati nell’avviso pubblico delle richieste ricevute entro la mezzanotte di giovedì 9 aprile, termine ultimo indicato.

Questa fase di analisi da parte degli uffici preposti consentirà di inviare le prime email con l’assegnazione del buono spesa già mercoledì 15 aprile 2020.

I Beneficiari del BuonoSpesa potranno andare in un solo punto vendita, che loro hanno indicato, per acquistare  generi alimentari e beni di prima necessità (alimenti, prodotti per l'igiene della persona e della casa, prodotti per l'infanzia ecc.), con esclusione di alcolici e super alcolici, riviste, libri, giocattoli, elettronica e così via

“Il metodo di attribuzione, consegna e spesa dei Buoni scelto dall’Amministrazione Comunale – dichiara il sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli - su indicazione dei Dirigenti, ha inteso rispondere ai criteri relativi ad un’azione in grado di attuare misure urgenti di Solidarietà Alimentare derivanti dagli effetti economici dell’emergenza sanitaria Covid-19. Secondo questi principi – continua Tragaioli - è stato pubblicato un avviso rivolto a tutti gli esercenti alimentari di beni primari in cui è stata richiesta la loro disponibilità ad accogliere i beneficiari dei Buoni e consentire loro di spendere l’importo attribuito, mediante una Card o un Buono Spesa da loro rilasciati”.

“I tempi – dichiara Paolo Dabbene, assessore al Commercio - non hanno consentito di scegliere altri modi operativi, sicuri, anti-truffa che potessero permettere ai fruitori di fare acquisti in più punti vendita. Abbiamo voluto agevolare il cittadino consentendogli di poter fare la spesa senza troppi spostamenti e in una soluzione unica”. 

Da questa mattina l’analisi delle richieste, come indicato nell’avviso, verrà condotta per nuclei familiari e non per individui, sulla base delle informazioni già note agli uffici comunali secondo i seguenti criteri:

1. nuclei familiari privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale;

2. nuclei familiari monoreddito, derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a zero ore ai sensi del DL 18/2020;

3. nuclei familiari che non siano titolari di alcun reddito e nuclei familiari monoreddito, derivante da attività autonoma il cui titolare dell'attività abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020;

4. nuclei familiari monoreddito derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020 a ridotto orario di lavoro;

5. nuclei familiari segnalati dall’ente gestore dei servizi socio-assistenziali o da soggetti del terzo settore, che non siano beneficiari o titolari di trattamenti pensionistici validi ai fini del reddito;

6. nuclei familiari in carico ai servizi sociali, anche beneficiari del reddito di cittadinanza, sulla base dei bisogni rilevati nell’ambito dell’analisi preliminare o del quadro di analisi da effettuarsi a cura dell’Assistente sociale di riferimento, con priorità per chi fruisce di un minore beneficio.

Il valore da assegnare ad ogni nucleo familiare è da intendersi rivolto a coprire il fabbisogno mensile di generi alimentari e prodotti di prima necessità ed è definito secondo la seguente griglia di valori economici orientativi: 150 euro per chi vive da solo, 250 per due persone, 350 euro per tre persone e 450 euro da 4 persone a salire.

Tali importi potranno essere ridotti fino ad un massimo del 50% per i nuclei familiari che sono già assegnatari di sostegno pubblico o altro reddito familiare; inoltre potranno essere ridotti proporzionalmente alla misura in relazione al numero delle richieste pervenute rispetto all’ammontare delle risorse disponibili.

Dal valore massimo erogabile sarà comunque detratto il valore dell'eventuale pacco alimentare ricevuto, di importo pari a 50 euro.

La Giunta ha anche previsto la possibilità di incrementare le risorse aprendo un conto corrente “Comunità Rivoli, Aiutiamoci” in cui stanno affluendo le donazioni dei rivolesi.

comunicato stampa

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