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Chivasso | 13 aprile 2020, 10:46

"Ciao, come stai?" A Crescentino parte il servizio di ascolto telefonico per le persone sole

Una telefonata per sconfiggere paura e solitudine al tempo del Coronavirus ed alleviare, almeno in parte, la condizione di isolamento

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, oltre a tutte le preoccupazioni di carattere medico sanitario ed epidemiologico, bisogna fare i conti con il senso di solitudine che molti provano a seguito delle misure di contenimento del virus.

Il contenimento sociale è il principale provvedimento adottato per contrastare l'epidemia, ma in questo modo si accentua la solitudine di persone anziane, ammalate, che si trovano ad affrontare l'emergenza ancor più isolati del solito.

Domande come “il virus raggiungerà tutti, prima o poi?”, “morirò da solo?” “Cosa ne sarà dei miei animali?”….e la mia casa?” “Quando finirà, avrò ancora un lavoro?” “avrò ancora di che vivere?” “non ho nessuno …e se mi ammalo?”  fanno sprofondare la persona nello sconforto, nella depressione e nell’abbandono.

Ecco perchè il locale Comitato della Croce Rossa Italiana, col patrocinio della Città di Crescentino, ha dato il via al progetto "Ciao, come stai?" col quale i volontari che hanno avuto specifica formazione come Operatori Sociali Generici. 

Il numero telefonico 3336931129 sarà il contatto da chiamare dal lunedi a sabato ore 10-18 per lasciare i propri dati.

I volontari richiameranno trascorrendo circa un quarto d'ora in virtuale compagnia, con chiacchiere, scambio di idee, per uno sfogo o una parola di conforto.

Se durante la chiacchierata emergeranno necessità particolari, ad esempio fare la spesa o la mancanza di farmaci, si potrà prender nota e attivare il servizio di consegna che Croce rossa già effettua.

"Ci farà molto piacere passare un po' di tempo con queste persone, per far sentire che qualcuno pensa a loro" dicono i volontari che stanno organizzandosi per le chiamate. Tengono a precisare che si qualificheranno come Volontari di Croce rossa, sottolineando che nessuno, a seguito della telefonata, si presenterà a casa loro. 

Il servizio è pensato per questo periodo in cui è necessario rimanere a casa, in conseguenza della pandemia, ma potrebbe poi proseguire anche quando si tornerà alla vita normale, perché le situazioni di solitudine involontaria purtroppo possono sempre esserci.

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