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Politica | 13 aprile 2020, 13:53

Coronavirus, Preioni (Lega Salvini): "Serve un aumento di stipendio per medici e infermieri"

"Altri gli ospedali li hanno chiusi, noi li apriamo. Abbiamo aperto Verduno appositamente per il Covid e le Ogr saranno presto pronte"

Coronavirus, Preioni (Lega Salvini): "Serve un aumento di stipendio per medici e infermieri"

"Gli amministratori della regione Piemonte in questi giorni stanno subendo dalle Minoranze attacchi immotivati. Oggi siamo in guerra, c’è gente che combatte questo mostro per salvare vite umane, e invece di essere con noi in trincea le sinistre sparlano comodamente sedute dal loro divano di casa in pantofole", scrive in una nota il presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni.

"Anche per questo crediamo sia importante sottolineare che cosa abbiamo trovato in regione Piemonte al nostro insediamento. Per quanto riguarda la Sanità, la precedente guida Saitta – Chiamparino ha chiuso i laboratori di analisi, così come sono stati chiusi molti nosocomi, inseguendo il mito degli ospedali unici per anni, chiudendo le strutture territoriali. Noi invece ci siamo accorti quanto importanti siano le strutture territoriali, i nosocomi vicini alla gente, perché in mancanza di questi non avremmo avuto i posti necessari per curare le persone. Con i loro governi mai eletti dal popolo, Renzi, Letta Monti, non hanno fatto che tagliare e tagliare sulla Sanità, a fronte di richiami ingiustificati dall’Europa matrigna".

"Loro gli ospedali li hanno chiusi, noi li apriamo. Abbiamo aperto Verduno appositamente per il Covid, le Ogr di Torino saranno presto pronte, a Premosello la parte bassa della Rsa sarà aperta appositamente, e tanti privati convenzionati pubblici stanno lavorando esclusivamente per il Covid. I tanto vituperati privati che la sinistra ha sempre odiato. Pensate che in Piemonte siamo solo al 3% di strutture convenzionate. Invece tanti privati stanno facendo la loro parte e ci stanno aiutando per l’emergenza Covid19".

"Un aspetto da sottolineare delle Rsa, le Casa anziani, è che sono strutture private monitorate direttamente dai loro direttori sanitari. La Regione sta attuando dei protocolli, dando delle regole sempre più stringenti, però non dimentichiamoci che sono strutture private di natura privata. La regione Piemonte si occupa in primis del sistema sanitario regionale, dei suoi 55.000 operatori che sono medici ospedalieri e infermieri ospedalieri. Alcuni medici di famiglia, sindacalizzati, oggi ci attaccano. Vogliamo dire loro, e al loro presidente, che abbiamo segnalazioni di medici di famiglia che si sono negati, che non si sono recati dai malati, che li hanno aspettati giorni e giorni, e questo certamente non ha aiutato a contenere l’epidemia. E che avrebbero già dovuto avere le protezioni necessarie, perché anche in tempi normali possono avere dei malati infettivi e quindi le protezioni bisogna averle sempre".

"Per quanto riguarda la medicina territoriale, con la guida Chiamparino – Saitta abbiamo avuto solo proclami, ma nulla è stato fatto. Con la regione Piemonte a guida Lega sono triplicati i posti di sub-intensiva, e più che raddoppiati i posti di terapia intensiva. Pensate che in Piemonte, a differenza purtroppo di altre regioni, mai a nessuno è stato negato un posto in terapia intensiva. Siamo passati da 1.000 a 4.000 tamponi al giorno. La sinistra ci aveva lasciato solo due laboratori di analisi aperti, noi li abbiamo portati a 18, e prestissimo sarà aperto anche il laboratorio analisi di Verbania".

"Come Lega, per i nostri medici e per i nostri infermieri, quelli che sono realmente in prima linea a difenderci e a salvarci la vita, proporremo un aumento di stipendio per i mesi di marzo e aprile, un piccolo riconoscimento per il loro grande lavoro", conclude la nota.

comunicato stampa

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