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Economia e lavoro | 16 aprile 2020, 13:28

Confindustria: la rimonta a Licia Mattioli non è riuscita, Carlo Bonomi è il nuovo presidente nazionale

Questo l'esito del voto del Consiglio generale, che ha espresso la sua preferenza online. Il 20 maggio la formalizzazione con l'assemblea privata

Confindustria: la rimonta a Licia Mattioli non è riuscita, Carlo Bonomi è il nuovo presidente nazionale

Partiva da outsider, le ultime voci la davano in rimonta, ma alla fine non ce l'ha fatta. Licia Mattioli, già presidente dell'Unione Industriale di Torino e oggi vicepresidente della Compagnia di San Paolo, deve rinunciare alla corsa alla poltrona più alta di Confindustria nazionale (di cui attualmente è vicepresidente con le deleghe all'export).

E' infatti Carlo Bonomi il presidente designato per viale dell'Astronomia. L'esito è arrivato al termine del voto (online) dei 183 componenti del Consiglio Generale: 123 sono andati a lui, mentre 60 si sono indirizzati sul nome di Mattioli. Per l'ufficialità definitiva si dovrà attendere poco più di un mese, quanto sarà l'assemblea privata a esprimere le proprie preferenze, il prossimo 20 maggio.

Ecco dunque chi raccoglierà il testimone da Vincenzo Boccia (presente oggi fisicamente presso la sede di Confindustria, insieme a poche altre persone) al termine del mandato durato 4 anni e non rinnovabile. Mattioli e Bonomi (che è attualmente presidente di Assolombarda) erano gli ultimi due sfidanti a contendersi la presidenza nazionale dopo una sfida che aveva visto man mano sfilarsi gli altri pretendenti.

Così ha commentato il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli: “Il cambio al vertice di Confindustria avviene in un momento molto complesso e delicato per il nostro Paese, per aziende e imprenditori. Per questo il nostro augurio di buon lavoro al Presidente designato Carlo Bonomi è sentito e saremo a sua disposizione per collaborare e fornirgli tutto il sostegno necessario a superare nel miglior modo possibile l'attuale emergenza e soprattutto affrontare la successiva fase di rilancio, fondamentale per riavviare il motore economico del Paese. Un sincero e doveroso ringraziamento a Vincenzo Boccia che ha saputo guidare con determinazione l’Associazione e a Licia Mattioli che con la sua candidatura ha contribuito ad arricchire la dialettica e il confronto nel percorso di scelta del nuovo Presidente”.

Il Presidente dell’Unione Industriale di Torino, Dario Gallina, esprime il suo apprezzamento per la designazione di Carlo Bonomi alla Presidenza di Confindustria. 

“Al futuro Presidente - commenta Gallina – porgo i migliori auguri di buon lavoro, sicuro che l’esperienza maturata al vertice di un’importante associazione del calibro di Assolombarda si rivelerà preziosa per una guida autorevole e partecipativa del nostro sistema. Sono certo che non mancheranno momenti di confronto utili ad elaborare proposte condivise per lo sviluppo e la ripresa economica del nostro territorio”. 

“Quella che stiamo vivendo - prosegue - è una situazione drammatica: è la prima volta che il nostro Paese, nella sua storia dal secondo dopoguerra ad oggi, si trova ad affrontare una crisi sanitaria, economica e sociale di tali proporzioni. In questo scenario di incertezza e smarrimento, le nostre aziende hanno più che mai necessità di un punto di riferimento che sia in grado di difenderle e tutelarle, garantendo la tenuta del nostro sistema produttivo, da cui dipende il futuro del Paese. Per questo esprimo un grande ringraziamento al Presidente Vincenzo Boccia, per aver condotto fino a oggi la nostra Confederazione con equilibrio, impegno e spirito d’unione”. 

“Oggi Confindustria – aggiunge il Presidente dell’Unione Industriale di Torino - deve rispondere alle esigenze di rinnovamento imposte dal grave mutamento dello scenario italiano e internazionale: bisogna cambiare per ricominciare a crescere. Istanze, queste, avvertite maggiormente da aree - come la nostra - a grande vocazione manifatturiera, sottoposte ai contraccolpi delle trasformazioni del mercato e delle catene di fornitura. Il Presidente Bonomi ha, dunque, davanti a sé un compito di enorme responsabilità: governare la transizione verso la ripartenza della nostra economia, ma soprattutto puntare alla riapertura delle attività produttive, con tutte le garanzie a tutela della salute dei lavoratori, priorità assoluta delle aziende. Ogni ritardo in questo senso porta inesorabilmente alla perdita di posti di lavoro. La sfida che abbiamo davanti è agire con efficacia e rapidità, in modo da evitare che i danni di questa emergenza diventino irreversibili”.

 

Dario Gallina conclude: “desidero anche ringraziare l’amica e collega Licia Mattioli per l’instancabile disponibilità manifestata al servizio del nostro sistema, che sono certo proseguirà con ancor maggior impegno nei prossimi mesi. Una Confindustria coesa, dinamica e autorevole potrà, infatti, dare il suo contributo alla continuità dell’industria italiana, con un ancor maggior sforzo di rappresentanza in ambito nazionale, ma soprattutto europeo”.

redazione

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