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Politica | 17 aprile 2020, 13:48

Grattacielo Regione, i Radicali: "Siamo alla settima variante d’opera, per un totale complessivo di spesa di 228 milioni di euro".

Giulio Manfredi: "E non è finita. Assessore Tronzano, urge aggiornamento dati e informazioni"

Grattacielo Regione, i Radicali: "Siamo alla settima variante d’opera, per un totale complessivo di spesa di 228 milioni di euro".

Con Determinazione Dirigenziale n. 1045 del 30/12/2019, è stata approvata la perizia suppletiva e di variante n. 7 al progetto del grattacielo della Regione Piemonte, che porta il costo complessivo dell’opera a euro 228.181.437,53. La determinazione è solamente citata da altri provvedimenti e non è stata ancora pubblicata né sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte né sulla sezione dedicata alla “Sede Unica” sul web regionale.

Giulio Manfredi, Associazione radicale Adelaide Aglietta, spiega: "La costruzione del grattacielo iniziò il 15 giugno 2012 per cui, in media, abbiamo avuto finora una variante d’opera all’anno. Ricordo che non è stata ancora predisposta la variante n. 5, prevista dall’Accordo aggiuntivo al Contratto d’appalto stipulato dalla Regione Piemonte con l’ A.T.I. di Imprese Costruttrici nel 2017 per il completamento dell’opera. Per addivenire ad un “accordo bonario” sulla fissazione della somma da attribuire all’A.T.I. per gli ammaloramenti intervenuti nel frattempo era stata costituita un’apposita Commissione, la cui proposta di compensazione non è stata accettata dalla Regione; non sono state rese pubbliche né l’entità della proposta né le motivazioni che portarono la Regione a rifiutarla".

"Rinnovo l’invito rivolto già varie volte all’Assessore Tronzano di aggiornare la pagina dedicata alla “Sede Unica” sul sito istituzionale della Regione Piemonte. Gli elenchi delle deliberazioni e determinazioni regionali inerenti la Sede Unica sono fermi al giugno 2019; le informazioni sulle bonifiche dei terreni sono irrisorie e ferme ad almeno due anni fa. Urge maggiore attenzione in materia sia della Giunta sia del Consiglio Regionale. Si eviterebbero brutte figure, come quella di approvare documenti in cui è scritto che “si prevede che il trasferimento dei dipendenti nella Sede Unica comincerà nel secondo semestre del 2020”, cioè fra un mese e mezzo" conclude Manfredi.

Comunicato Stampa

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