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Politica | 17 aprile 2020, 10:25

Cirio: "In sette mesi non si costruisce la Sanità, prendi quella che c'è. Anche in questo serve una Fase 2: lavoreremo sulla medicina di territorio"

Il governatore a Uno Mattina: "Il Coronavirus ci ha dimostrato come serva un coordinamento per curare la gente a casa, evitando che arrivi negli ospedali e magari facendola guarire prima"

Cirio: "In sette mesi non si costruisce la Sanità, prendi quella che c'è. Anche in questo serve una Fase 2: lavoreremo sulla medicina di territorio"

Emergenza non esclude riflessioni. E neppure la polemica, il che potrebbe voler dire che forse anche l'emergenza si sta placando, almeno un po'. "Facevo il presidente da 7 mesi quando è scoppiata l'epidemia e la Sanità non la distruggi e non la costruisci in 7 mesi: prendi quella che c'è - ha detto Alberto Cirio, governatore del Piemonte, intervenendo poche ore fa a Uno Mattina, sulle reti Rai -. Ho trovato punte di eccellenza straordinaria. In Piemonte non abbiamo mai dovuto decidere chi curare, abbiamo curato tutti perché abbiamo raddoppiato i posti in terapia intensiva e triplicato quelli in subintensiva. Ma mentre negli ospedali la sanità strutturalmente era eccellente, sui territori era assente".

Ecco perché, secondo Cirio, una Fase 2 è necessaria anche per il mondo della Sanità regionale. "La medicina del territorio è mancata perché non c'era - ha detto il presidente - e sarà la prima cosa che costruiremo nei prossimi giorni. Costruiremo, non ricostruiremo, perché non serve solo per il Coronavirus, ma per tutto". "Abbiamo degli eroi, i medici di territorio, che però si sono trovati a operare privi di un sistema che li organizzasse e li coordinasse, perché non c'era - ha aggiunto -. Questo è il più grande insegnamento di questa esperienza: se si vuole curare la gente a casa, evitando che arrivi negli ospedali, magari guarendo prima, dobbiamo avere una rete territoriale che funzioni".

Intanto, sulla stretta attualità, Cirio cerca di replicare alle critiche che in questi giorni si stanno accumulando alla sua porta (e a quella dell'assessore alla Sanità, Luigi Icardi), quanto a strategia, decisioni, tamponi e gestione delle residenze per anziani. "La situazione del Piemonte ci costringe a tenere alta l'attenzione e ci dimostra che la linea del rigore, che abbiamo adottato, è quella giusta", ha sottolineato il governatore, che ha aggiunto: "Terapie intensive e accessi ai pronto soccorso sono in calo, mentre i contagi sono ancora molto elevati. La spiegazione è che il Piemonte sta processando oltre cinquemila campioni al giorno e che stiamo verificando tutte le strutture, soprattutto le residenze per anziani, dove ci sono le persone più fragili e dove evidentemente l'attenzione deve essere massima".

redazione

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