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Cronaca | 19 aprile 2020, 15:24

Disordini in corso Giulio Cesare tra polizia e antagonisti

Secondo la questura, tutto sarebbe cominciato dopo una rapina ai danni di un anziano. La replica dei manifestanti:"Ciò che è accaduto non passerà però in sordina"

Disordini in corso Giulio Cesare tra polizia e antagonisti

Tensione nel primo pomeriggio in corso Giulio Cesare, a Torino, tra forze di polizia e una cinquantina di antagonisti.

Da quanto si apprende dalla Questura, tutto è cominciato quando due persone hanno strappato una catenina d'oro dal collo di un anziano e sono stati fermati dagli agenti. Autori del furto un marocchino di 36 anni, aiutato da un connazionale di 28 anni a fuggire in bicicletta: entrambi sono stati arrestati, il prezioso recuperato e riconsegnato al pensionato. E' stato proprio quest'ultimo a chiamare il 112 e gli agenti hanno individuato la coppia in corso Giulio, a pochi passi da una casa occupata.

In quel frangente sono intervenuti una cinquantina antagonisti, tra di loro alcuni occupanti dell'ex Asilo, che si sono scagliati verbalmente contro la polizia.

La Questura ha inviato rinforzi sul posto, con gli agenti che hanno denunciato tre anarchici e ne hanno arrestati altri quattro, due uomini e due donne. Per questi ultimi l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, mentre per i due extracomunitari di rapina. In totale sono stati denunciati circa 40 persone per violazione delle misure contro il Coronavirus, che saranno multati. In totale sono rimasti feriti sette poliziotti.

"Abbiamo sentito i residenti -hanno detto i manifestanti al megafono - sostenere le forze dell'ordine gridando "uccideteli", ma ci rivolgiamo a chi non sta bene in questo stato di emergenza: se anche a voi non piace questa situazione di controllo, protestate con noi".

"E' vergognoso - commenta l'assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca - che questi soggetti, che spesso provocano incidenti violenti, tornino a soffiare sul fuoco della rivolta in questo momento molto difficile per la popolazione". Gli fa eco la parlamentare di FdI Augusta Montaruli, che parla di "inaccettabile linciaggio anarchico: ancora peggio che gli agenti siano costretti ad andare via dopo gli arresti e prevalga la folla fomentata dagli antagonisti. Una parte di Torino è fuori controllo".

"Come Circoscrizione 7 - spiega il Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri -abbiamo a richiesto più volte il ripristino della legalità nel palazzo occupato in corso Giulio Cesare 45. Il Comune di Torino deve obbligare la proprietà a ristrutturare l'edificio". "In caso negativo si deve procedere con il sequestro del palazzo e l'interdizione degli accessi. Situazioni di occupazione illegale di questa natura sono delle bombe ad orologeria collocate all'interno di un tessuto sociale già problematico" conclude Deri. Parole condivise dal capogruppo comunale dei Moderati Silvio Magliano che, definendola situazione inaccettabile, annuncia di presentare  richiesta di comunicazioni urgenti alla Sindaca Appendino. "Mi aspetto -chiosa- in Sala Rossa risposte puntuali e convincenti".

"Neppure il lockdown che stiamo subendo - commenta il parlamentare di Forza Italia Roberto Rosso, unitamente al coordinatore torinese Davide Balenae la crisi economica che vivono tutti i torinesi, possono giustificare scene come queste, che dimostrano il fallimento delle politiche buoniste di Pd e M5S".

Per il Segretario Generale Provinciale SIAP Pietro Di Lorenzo, si è trattato di "una condizione folle che regala alla nostra città il triste primato di capitale della violenza anti Stato”. "Centri sociali come Askatasuna, così come le case occupate dagli anarchici, devono essere finalmente chiuse" conclude il sindacato di Polizia.

A replicare alle accuse, tramite la pagina Facebook Macerie, sono gli antagonisti:"La violenza ormai a briglia sciolta della polizia si è manifestata oggi in maniera esemplificativa in un fermo che aveva il sapore di un'aggressione. Così chiara che in interi isolati di c.so Giulio Cesare a Torino le persone vedendo la scena non sono rimaste zitte e molte sono scese in strada. Tra loro anche quattro compagni buttati a terra, trascinati e portati via da un esercito velocemente giunto a reprimere la situazione". "Decine e decine di individui in strada e centinaia dalle finestre hanno inscenato una vera e propria protesta, nonostante le difficoltà perché, c'è un limite di sopportazione all'ingiustizia e ciò che è accaduto questo pomeriggio lo dimostra. Ciò che è accaduto non passerà però in sordina" conclude il post.

 

 

Marco Panzarella e Marco Berton

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