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Canavese-Caselle | 20 aprile 2020, 12:13

Gestione dei pazienti covid e non covid a Ciriè: ecco le precisazioni dell'Asl To4

Le dichiarazioni di Paolo Franzese, direttore della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e Urgenza dell'Asl To4, Giovanni Presta, Direttore della Medicina Legale, e Clara Occhiena, dirigente delle Professioni sanitarie

Gestione dei pazienti covid e non covid a Ciriè: ecco le precisazioni dell'Asl To4

"L'organizzazione del Pronto Soccorso di Ciriè è stata riprogrammata per l’emergenza da Covid-19, garantendo la separazione degli utenti covid e non covid. Sono state previste aree di gestione dei pazienti infettivi e non infettivi separate, con operatori dedicati a ciascun settore", esordisce così Paolo Franzese, direttore della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e Urgenza dell'Asl To4, in merito alla polemica scoppiata sull'ospedale di Ciriè riguardante la gestione dei pazienti covid e non covid.

"La struttura del Pronto Soccorso di Ciriè - spiega - è dotata di un unico corridoio centrale di rapido transito che unisce i diversi settori, pertanto esiste una porzione di percorso condiviso nel quale devono poter transitare sia pazienti infetti, o sospetti tali, sia pazienti non infetti. Laddove non sia possibile la modifica architettonica, come nel caso del Pronto Soccorso di Ciriè, è stato elaborato un progetto logistico che garantisce la percorrenza della breve porzione di percorso condiviso da una sola tipologia di paziente per volta. E' stato analizzato questo aspetto con gli esperti in igiene e in malattie infettive: il semplice e rapido transito dei pazienti infetti, adeguatamente isolati con gli opportuni dispositivi di protezione individuali, di per sé già idonei a contenere la carica virale, a cui si aggiunge un’adeguata sequenza di trattamenti di sanificazione, non comporta un incremento del rischio di diffusione infettiva. Un comportamento differente non sarebbe ipotizzabile in alcuno dei Pronto Soccorso aziendali".

Per quanto riguarda il numero di personale risultato infetto, il direttore sostiene che "risulta ancora compatibile con il mantenimento delle attività in regime di sicurezza, mediante l'intervento sostitutivo previsto dalla Direzione del Comparto, che prevede peraltro cicli di rinforzo dell'apprendimento delle procedure di sicurezza, gestite dal personale del Comitato aziendale delle Infezioni Ospedaliere e da parte dei Responsabili Infermieristici di Dipartimento". 

Clara Occhiena, Dirigente delle Professioni Sanitarie, aggiunge che "presso il Pronto Soccorso di Ciriè la copertura dei turni del personale del comparto è adeguata, anche in rapporto al numero di passaggi giornalieri".

"A oggi - dichiara - i numeri di personale positivo per Covid-19, per il comparto, è di 4 infermieri e 5 oss".

In merito alle notizie riguardanti la gestione di una salma trattata come affetta da covid-19 e deceduta per altre cause presso il Presidio Ospedaliero di Ciriè, è invece intervenuto il Direttore della Medicina Legale dell’Asl TO4, il dottor Giovanni Presta: "L’Asl To4 applica quanto contenuto nella Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 73832 dell’8 aprile 2020. Tale Circolare, alla lettera A punto 4, dispone che nei casi di morte nei quali non si possa escludere con certezza che la persona fosse affetta da Covid-19, per il principio di precauzione si adottano le stesse cautele previste in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni fra cui il Covid-19). Pertanto, non avendo, nel caso specifico, elementi certi di esclusione di infezione Covid-19 si è proceduto correttamente secondo il principio di precauzione, come disposto dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Redazione

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