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Cronaca | 20 aprile 2020, 09:28

Coronavirus, a Torino CCM e World Friends insieme per garantire la salute dei senza fissa dimora

Il Comicato collaborazione medica e la onlus sono impegnati in "Io R-Esisto", un progetto di emergenza per sostenere una fascia di popolazione particolarmente fragile

Coronavirus, a Torino CCM e World Friends insieme per garantire la salute dei senza fissa dimora

CCM – Comitato Collaborazione Medica e World Friends Onlus sono impegnati in un nuovo progetto di emergenza per sostenere la popolazione dei senza fissa dimora di Torino a fronte dell’attuale crisi sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19.

La città di Torino si è più volte dimostrata capace di organizzare una fitta rete di servizi in risposta alle diverse esigenze dei senza fissa dimora, tuttavia l’emergenza sanitaria COVID-19 sta aggredendo in maniera molto dura questa fascia di popolazione, che rimane tra le più esposte al rischio di contagio e vede di giorno in giorno ridursi i servizi su cui poter contare per rispondere alle proprie necessità di base. Infatti, molti progetti e servizi a loro normalmente dedicati sono stati sospesi.

Oltre 2.000 persone in condizioni di svantaggio vivono una serie di problemi tra cui la mancanza di un’abitazione, la perdita del lavoro e l’isolamento sociale. Da un punto di vista sanitario molti di loro sono affetti da malattie croniche legate alle condizioni di vita in strada, dunque alla mancanza di un riparo, alla cattiva alimentazione, alle scarse opportunità di cura dell’igiene personale e della propria salute.

Per rispondere a queste problematiche CCM e World Friends hanno attivato “Io R-esisto in strada: outreach socio-sanitaria per i senza fissa dimora di Torino”, un progetto di emergenza mirato alla riattivazione delle iniziative di assistenza socio-sanitaria, già svolte regolarmente dalle due organizzazioni a favore dei senza fissa dimora prima del lockdown. Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando “Insieme andrà tutto bene”.

Il progetto si declina in attività di ascolto, educazione sanitaria e distribuzione di farmaci da banco e kit igienici ai senza fissa dimora. Parallelamente verrà attivato un servizio di supporto telefonico gestito da personale medico, rivolto agli operatori delle strutture di accoglienza diurna e notturna, mense, distribuzione viveri e vestiario. Diverse modalità, quindi, per fornire un sostegno laddove sarà necessario, con l’obiettivo di mitigare l’effetto della pandemia su questa fascia di popolazione in condizioni di svantaggio.  

Oltre a tutelare la salute dei più fragili, che come quella degli altri cittadini deve essere prioritaria rispetto ad ogni altra considerazione, il progetto affronta le potenziali ricadute in termini di salute pubblica dell’abbandono all’autogestione delle oltre 55.000 persone che vivono in strada sul territorio nazionale.

comunicato stampa

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