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Politica | 21 aprile 2020, 19:26

Il Pd chiede lo stop su musei civici e Corelli, ma domani la delibera va in Giunta

L’assessore Laurenti ribatte alle accuse con un documento articolato

Il Pd chiede lo stop su musei civici e Corelli, ma domani la delibera va in Giunta

Il Pd chiede di ripensarci, ma domani la rivoluzione nella gestione del Corelli e dei musei civici andrà in Giunta.

Il tema fa discutere e il Partito democratico ha chiesto uno stop alla maggioranza del M5S per ragionare insieme, anche perché il prossimo anno ci sono le elezioni comunali.

Il Pd fa leva sulla proposta del sindaco Luca Salvai che aveva chiesto alle minoranze di ragionare insieme per redigere un bilancio 2021 condiviso, visto che poi si andrà al voto.

Inoltre la richiesta di rinviare la decisione è legata anche ad altri aspetti, fra cui l’incertezza sulla ripresa e le modalità delle lezioni del Corelli per l’emergenza sanitaria in corso, dare il tempo al Consorzio Vittone (che raggruppa i gestori dei musei civici) di strutturarsi.

A questi rilievi e alle contestazioni emerse nella commissione comunale del 15 aprile, l’assessore alla cultura Martino Laurenti ha risposto con un articolato documento.

Sul fronte dei musei civici, dove si profila un bando per trovare un gestore unico per cinque anni, Laurenti contesta l’attacco di Barbero che parlava della volontà di estromettere persone che hanno contribuito alla nascita e alla crescita dei musei, riepilogando il lavoro di questi anni che ha portato a mettere i musei in rete e creare il Consorzio Vittone.

Sul fronte del Corelli, dove si profila un altro bando quinquennale con un gestore che si prende in capo anche il servizio di segreteria svolto dal Comune, Laurenti contesta le accuse di privatizzazione del servizio, come già fatto in Commissione, e rivendica la bontà delle scelte dell’Amministrazione, fornendo un grafico sul gradimento della scuola civica musicale: con il nuovo direttore Claudio Fenoglio nominato dalla Giunta Salvai i commenti “buono-ottimo” hanno superato il 90% contro il 70-75 di prima.

In conclusione l’assessore commenta: «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Troppo spesso, guardiamo al cambiamento con pessimismo. Però questo tipo di ateggiamento ci porta a guardare al futuro con pessimismo e sfiducia, sicché talvolta la legittima critica finisce per ridursi ad un inutle esercizio di disfattismo».

Marco Bertello

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