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Cultura e spettacoli | 21 aprile 2020, 10:32

"Il 25 aprile (con le precauzioni) non mancheranno i fiori sulla lapide dei partigiani di Cavoretto"

La Circoscrizione 8 e la sezione Anpi "Nicola Grosa" hanno firmato un manifesto per la Festa della Liberazione in tempo di Coronavirus

Foto tratta dal sito della sezione Anpi "Nicola Grosa"

Foto tratta dal sito della sezione Anpi "Nicola Grosa"

Sarà un 25 aprile senza piazze gremite e festeggiamenti pubblici, ma la Circoscrizione 8 di Torino non mancherà di celebrarlo, come sempre, con partecipazione. È stata lanciata proprio ieri un’iniziativa congiunta con Anpi per il 75° anniversario della Liberazione, siglata da un manifesto speciale  - da diffondere sul web, anziché affiggerlo nel quartiere -, che reca in calce i versi di Quel giorno d’aprile, firmata Francesco Guccini: "Ma il paese è in festa e saluta i soldati tornati/Mentre mandrie di nuvole pigre dormono sul campanile/Ed ognuno ritorna alla vita come i fiori dei prati/Come il vento di aprile”.

Ed è proprio questo lo spirito che sta animando un'intera comunità riunita attorno alla festa nazionale. “In questi giorni saremmo per strada a deporre i fiori sulle lapidi dei partigiani, non possiamo farlo”, scrive Raffaele Scassellati, presidente della sezione Anpi “Nicola Grosa”. “Non potremo sfilare alla fiaccolata che vede la città celebrarlo il 25 Aprile. Non siamo stati al Martinetto, alla caserma Lamarmora, al Pian del Lot a Cavoretto e negli altri luoghi della memoria. Il 25 aprile comunque lo celebriamo. A dispetto del virus. Per contrastare altri virus che girano da un po’: quelli della discriminazione, dei muri e dei fili spinati e della nostalgia di uomini soli al comando”.

E sono diverse le proposte rivolte in questi giorni agli iscritti Anpi e non solo. A partire dal concorso a tema La vita ai giorni del Covid-19 (e il futuro che ci aspetta). Lo scopo, come si legge nel regolamento, è di “tenere aperto il dialogo con gli iscritti i simpatizzanti per raccogliere sensazioni, stati d’animo, suggestioni, riflessioni su quello che sta accadendo in questi giorni difficili e sugli effetti che ha avuto e potrà avere sulla vita nostra e della collettività”. I partecipanti sono invitati a interpretare personalmente il tema del concorso, realizzando opere suddivise nell’area letteraria, grafico-pittorica, poetica, fotografica o video. 

Inoltre, assieme agli altri organizzatori della celebrazione e del tipico pranzo a Cavoretto del 25 aprile, si è deciso di devolvere la cifra di 800 euro - spese preventivate per l’evento - all’Agenzia per lo Sviluppo locale di San Salvario Onlus, attiva nella raccolta e distribuzione di generi di prima necessità alle famiglie in difficoltà economica, aderendo all’iniziativa “Menù resistente”, organizzata dai Bagni Municipali con l’associazione Culturale Pentisilea e la Casa del Quartiere di via Morgari 14.

Infine, sul sito di Anpi è disponibile un documento redatto dallo storico Fiorenzo Tiberio, che racconta il significato della Liberazione per Cavoretto. Qui, in piazza Freguglia, di fronte all’attuale sede del centro incontro guidato da Carlo Bassi, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale venne posta una lapide in memoria dei partigiani caduti: Franco Balbis, Giorgio Chicco, Armando Cesan, Giacinto Rista, Carlo Rusconi, Desiderato Uberti, Annibale Bertolina ed Emilio Cavallero. 

Sarà sicuramente una commemorazione solitaria - sottolinea Tiberio -, però i cavorettesi non dimenticano e sanno che ci sono tanti modi per partecipare, anche se non fisicamente, a questa giornata: ricordare i loro caduti della libertà, i cambiamenti toponomastici e le passate sfilate partigiane sono, anche questi, modi per esserci, soprattutto nel 2020”. 

Manuela Marascio

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