Attualità | 03 maggio 2020, 08:20

Il 3 maggio è la festa nazionale polacca, ma quest'anno niente messa a causa del Covid-19

La prima messa polacca a Torino fu chiesta dall'Ufficiale Henry Saganowski e celebrata presso la Basilica di Santa Maria Ausiliatrice nel 1945

La prima messa polacca celebrata a Torino nel 1945

La prima messa polacca celebrata a Torino nel 1945

Per la comunità polacca a Torino oggi sarà una giornata un po’ diversa rispetto agli anni precedenti. Il coronavirus ha inciso su molti aspetti della vita quotidiana, tra cui gli eventi nazionali: il 25 aprile per l’Italia e, ora, è la volta del 3 maggio per la Polonia.

La Presidente della Comunità Polacca di Torino, Elzbieta Grzyb, è molto dispiaciuta di non poter celebrare il 229° anniversario della Festa Nazionale della Costituzione di Polonia del 1791 insieme all'intera comunità. Con un messaggio di vicinanza, al momento virtuale, augura a tutti di poter andare insieme a Messa il prossimo anno. 

Il Console Onorario di Polonia, Ulrico Leiss de Leimburg, partecipa a questa ricorrenza dagli anni Settanta: "E' triste non poter essere insieme e non poter celebrare questa giornata importantissima per il popolo polacco".

La Costituzione polacca fu la prima ad essere emanata in Europa e la seconda al mondo dopo gli Stati Uniti quattro anni prima. Si trattava di una Costituzione che ha posto i fondamenti per l’affermazione di uno Stato moderno, con principi democratici, valorizzazione dei diritti civili e nascita del bene comune. Con l’invasione dell’Impero Russo questa venne abrogata e, per il popolo polacco, fu una grande sconfitta fino all'indipendenza, quando, da questa Costituzione, si ripresero le basi per ripartire.

Sono molti gli episodi che legano il popolo polacco all'Italia e, in modo particolare, a Torino. Il Console Ulrico Leiss ne ricorda uno interessante che risale al 3 maggio 1945. All'alba della Liberazione italiana, l’ufficiale Henry Saganowski fece celebrare una messa per i polacchi presenti a Torino in occasione della Festa Nazionale, in ricordo di quella Costituzione che segnò l’inizio di un cambiamento. La messa si tenne presso la Basilica di Santa Maria Ausiliatrice.

Giulia Amodeo

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Giulia Amodeo

Ogni forma d’arte mi affascina e la passione per la scrittura mi accompagna fin dalle scuole Elementari. Nata a Priverno (LT), sono laureata in Comunicazione Interculturale e attualmente studio Comunicazione, ICT e Media. Dopo due anni di scoperta della cultura francese e molti viaggi alle spalle, che mi hanno educata al rispetto e all’amore delle diversità, sono arrivata a Torino, dove vivo ormai dal 2016.

Strade aperte
Questa rubrica nasce convogliando insieme viaggi, scrittura e un’identità culturale fluida e in costante arricchimento grazie all’incontro con l’altro. L'obiettivo è raccontare la multiculturalità che fa di Torino una delle città più ricche e accoglienti. Quartieri carichi di fascino sono popolati da persone di diversa provenienza e cultura. Si parla di storie di vita, di festività nazionali provenienti da tutto il mondo, di lotte pacifiche di natura sociale, di comunità. Culture, ma anche altro, soprattutto con la collaborazione di chi rappresenta le numerose comunità straniere presenti nel territorio piemontese: i Consoli.

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