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Politica | 04 maggio 2020, 18:27

Murazzi del Po e Fioccardo, una nuova appendice al Piano di Protezione Civile della Città di Torino

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato all’unanimità, con 38 voti favorevoli su 38 consiglieri presenti

Murazzi del Po e Fioccardo, una nuova appendice al Piano di Protezione Civile della Città di Torino

Nella seduta di oggi, 4 maggio 2020, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato all’unanimità (38 voti favorevoli su 38 consiglieri presenti) la nuova appendice “Murazzi Po e Fioccardo” al Piano di Protezione Civile comunale (deliberato nel 2013 e ora in corso di aggiornamento).

Il documento – illustrato dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia – descrive nel dettaglio le procedure e le modalità per la tempestiva attuazione delle misure di salvaguardia della popolazione residente e l’allertamento dei gestori delle attività artigianali, commerciali e turistiche in caso di previsione di piena del fiume Po e/o di eventi meteo avversi.

È suddiviso in fasi operative, in cui sono descritte le condizioni che le attivano, i soggetti coinvolti (interni ed esterni all'Amministrazione), le azioni da compiere e i relativi tempi di attuazione.

È possibile scaricare qui l’appendice.

Il Piano, discusso più volte in Commissione, accoglie anche suggerimenti di consigliere, consiglieri ed esponenti del territorio, tra cui alcune indicazioni raccolte in un emendamento.

Nel dibattito in Consiglio Comunale, Francesco Tresso (Lista Civica per Torino) si è detto soddisfatto per la delibera, che recepisce i suggerimenti del Consiglio e del territorio e gli sforzi portati avanti in questi anni. Ha spiegato che però si tratta solo di un tassello del Piano complessivo e che il ragionamento va esteso anche ad altri fiumi e altre zone della città.

Il capogruppo PD Stefano Lo Russo ha valutato positivamente l’adozione di un nuovo piano sul Fioccardo, seppur con notevole ritardo. Ha quindi auspicato l’apertura delle arcate dei Murazzi dopo anni di abbandono e di poter presto esaminare lo studio preliminare del nuovo Piano Regolatore, anche per quando riguarda gli aspetti idrogeologici. Si è poi rammaricato per il fatto che la Città non abbia geologi nel proprio organico.

Il consigliere Federico Mensio (M5S) ha elogiato l’impegno di questa Amministrazione e degli uffici sul tema, ricordando che sono passati 13 anni e 3 Amministrazioni dall’ultimo piano sui Murazzi (2007) e che l’attuale Piano è stato condiviso con società remiere, imprenditori e residenti del territorio, per dare risposte concrete alla aree dei Murazzi e del Fioccardo dopo le emergenze.

Il consigliere Enzo Lavolta (PD) ha quindi auspicato che la Città possa anche avviare iniziative di valorizzazione e riqualificazione delle sponde del Po e degli altri fiumi, non soltanto legate al dissesto idrogeologico.


comunicato stampa

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