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Economia e lavoro | 05 maggio 2020, 17:43

Intesa Sanpaolo, il primo trimestre del 2020 va oltre le attese e Messina rilancia il progetto Ubi Banca

Utile netto di 1.151 milioni e crescita per tutti i parametri economici. il ceo: "Con orgoglio al fianco di famiglie e imprese. Offriamo ai soci Ubi di unirsi con l’operatore più forte nel Paese e uno dei più forti in Europa"

Intesa Sanpaolo, il primo trimestre del 2020 va oltre le attese e Messina rilancia il progetto Ubi Banca

Il Coronavirus non scalfisce i risultati di Intesa Sanpaolo. Il primo trimestre del 2020, infatti, seppure calato in un contesto davvero complicato a livello globale a causa della pandemia, permette di registrare numeri migliori di quelli previsti (e anche la Borsa sostiene questo trend con una crescita di oltre 3 punti percentuali per il titolo quotato). 

Le cifre
Nel primo trimestre l'utile netto è stato di 1.151 milioni, in crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Un risultato che sarebbe ancora superiore (1.360 milioni) se si escludesse l'accantonamento per il Covid-19. Il risultato corrente lordo conferma l'aumento (+9%) e il risultato della gestione operativa cresce addirittura a due cifre (26,8%), così come i proventi operativi netti (+11,7%). Calano i costi operativi (-2,7%) e migliora la qualità del credito, con una riduzione dei crediti deteriorati.

L'utile netto 2020 indicato ad almeno 3 miliardi di euro è in linea con il quanto si potesse pensare, mentre quello sul 2021 non inferiore a circa 3,5 miliardi batte le attese, ferme a 3,1 miliardi. Ancora aperta la possibilità di pagare il dividendo sul 2019, per ora sospeso fino a ottobre su indicazione della Bce alle banche europee. "Le considerazioni riguardanti il possibile scenario macroeconomico e i  punti di forza strutturali di Intesa Sanpaolo portano a stimare che  l'utile netto del gruppo possa risultare non inferiore a circa 3 miliardi di euro nel 2020 e non inferiore a circa 3,5 miliardi nel 2021, assumendo un costo del rischio potenzialmente fino a circa 90 centesimi di punto per il 2020 e fino a circa 70 centesimi di punto per il 2021", specifica la banca in una nota.

   
Ma all'orizzonte continua a delinearsi l'operazione che coinvolge Ubi Banca. Si stimano utili della nuova banca post fusione "non inferiore ai 5 miliardi nel 2022".

Il ceo Messina: "Con orgoglio al fianco di famiglie e imprese"

Ma il fatto che il Coronavirus non abbia inciso nei numeri della banca, non implica che questo non abbia comunque influenzato le sue azioni. Come ha sottolineato il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: "Il sostegno assicurato da Intesa Sanpaolo alle famiglie, alle imprese, alla società nel suo insieme, per far fronte, fin dal loro primo manifestarsi, a queste difficoltà eccezionali è per noi motivo di orgoglio. In un passaggio dalla complessità senza precedenti, abbiamo potuto rappresentare un punto fermo per l’Italia, grazie alla dedizione e competenza delle nostre persone e alla nostra forza e solidità, costruite in anni di gestione improntata alla profittabilità sostenibile, ad una robusta patrimonializzazione, al basso profilo di rischio".


A fine aprile l’ammontare delle moratorie richieste a Intesa Sanpaolo era pari a circa 24 miliardi per le imprese e 13 miliardi per le famiglie. "Nel primo trimestre dell’anno siamo stati a fianco di 3.000 aziende sostenendole a tornare in bonis e

preservando così 15.000 posti di lavoro - prosegue Messina -. Abbiamo elevato a 50 miliardi di euro l’ammontare del plafond di credito per il Paese con l’obiettivo è garantire continuità e produttività. E stiamo inoltre fornendo liquidità alle aziende di piccole e grandi dimensioni secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità e in un contesto operativo che deve rispondere ai regolatori internazionali e nazionali.

La nostra risposta all’emergenza sanitaria è stata significativa".

Ma l'aiuto non è stato solo diretto a famiglie e imprese. Ha voluto rivolgersi direttamente a chi combatte in prima linea contro il virus. "Abbiamo messo in campo una cifra superiore ai 100 milioni per il rafforzamento delle strutture sanitarie e per progetti a elevato impatto sociale. Interventi di particolare rilievo riguardano le città di Bergamo e di Brescia. Oggi vogliamo rafforzare in maniera rilevante queste significative misure, messe in campo già all’insorgere dell’emergenza: abbiamo infatti deciso di destinare 125 milioni del nostro Fund for

Impact – ovvero il 50% della dotazione totale – al contrasto degli squilibri socio-economici causati dall’epidemia da COVID-19. L’insieme degli interventi messi a disposizione dalla Banca per contrastare questa crisi senza precedenti può essere considerato tra i più rilevanti da parte di un’istituzione privata, anche a livello internazionale. Tutto ciò è reso possibile dalla capacità di ottenere risultati solidi e sostenibili".

Le prospettive con Ubi Banca: "Offriamo agli azionisti di unirsi all'operatore più forte nel Paese"
Nel suo intervento, Messina è anche tornato sul tema caldo del momento, se si ragiona puramente di argomenti finanziari: il "matrimonio" con Ubi Banca. "Siamo convinti che nello scenario attuale e in quello che seguirà nei prossimi mesi, la nostra proposta nei confronti degli azionisti di UBI acquisisca maggiore valenza strategica e rappresenti per UBI una prospettiva ancor più rilevante: elevata patrimonializzazione, robusta copertura dei crediti deteriorati, dimensione, diversificazione e capacità di investimento assumono ora più valore che in

tempi normali. Offriamo agli azionisti di Ubi la possibilità di unirsi con l’operatore più forte nel Paese e uno dei più forti in Europa, Intesa Sanpaolo: un gruppo che ha sempre operato a vantaggio delle sue persone, di tutta la clientela, dei propri azionisti e nell’interesse delle comunità di cui è parte. Porteremo questi tratti qualificanti nei territori di presenza di Ubi. Riteniamo che una significativa generazione di valore sia ampiamente realizzabile anche nel caso di adesione del solo il 50% + 1 azione di Ubi". "Intendiamo realizzare - ha concluso - un progetto che ha l’obiettivo di generare ulteriori benefici per tutti gli stakeholder e fornire un solido supporto all’economia reale e sociale, con un rafforzamento complessivo dell’Italia".

redazione

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