Non si ferma la mobilitazione lanciata dalla pagina Facebook “Rivoli, Bella Ciao” contro le parole della vicesindaco di Rivoli. Lo scorso 25 aprile Laura Adduce ha definito ironicamente "canzoncina" il canto partigiano, in un video postato dal suo profilo personale – ora rimosso - che ha generato numerose polemiche.
Dal 26 aprile scorso ha preso il via la protesta online contro l'esponente della giunta Tragaioli, con centinaia di cittadini che si incontrano in videochat su Webex e, oltre a cantare Bella Ciao, discutono dei problemi della città.
Alla mobilitazione hanno aderito numerosi artisti locali come Gaia Morelli, Coromoro, Orchestra Esperia, Cristiano Lo Mele, Aurelio Mancon e di personalità del mondo della musica nazionale, tra le quali si annoverano quelle di Willie Peyote, Bluebeaters e Alessio Lega, i Dudes, Davide Morandi dei Modena City Ramblers, i Perturbazione, i Pinguini Tattici Nucleari, i Marlene Kunts, gli YoYo Mundi, Max Casacci chitarrista e fondatore dei Subsonica.
Non si ferma la mobilitazione lanciata dalla pagina Facebook “Rivoli, Bella Ciao” contro le parole della vicesindaco di Rivoli. Lo scorso 25 aprile Laura Adduce ha definito ironicamente "canzoncina" il canto partigiano, in un video postato dal suo profilo personale – ora rimosso - che ha generato numerose polemiche.
Dal 26 aprile scorso ha preso il via la protesta online contro l'esponente della giunta Tragaioli, con centinaia di cittadini che si incontrano in videochat su Webex e, oltre a cantare Bella Ciao, discutono dei problemi della città.
Alla mobilitazione hanno aderito numerosi artisti locali come Gaia Morelli, Coromoro, Orchestra Esperia, Cristiano Lo Mele, Aurelio Mancon e di personalità del mondo della musica nazionale, tra le quali si annoverano quelle di Willie Peyote, Bluebeaters e Alessio Lega, i Dudes, Davide Morandi dei Modena City Ramblers, i Perturbazione, i Pinguini Tattici Nucleari, i Marlene Kunts, gli YoYo Mundi, Max Casacci chitarrista e fondatore dei Subsonica.
Nella serata dell’8 maggio a questa lista di nomi si è anche aggiunto Lodovico Guenzi, de “Lo stato sociale”, che ha partecipato alla mobilitazione online alla quale erano presenti oltre cento persone. Il frontman della band bolognese ha dichiarato che “Bella Ciao è la canzone della libertà e chi non la capisce non se la merita”.