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Cronaca | 09 maggio 2020, 07:00

Parchi di Torino, campi sportivi presi d'assalto: così ogni giorno si infrangono le regole [VIDEO e FOTO]

L'ordinanza di Appendino parla chiaro: i parchi sono frequentabili, ma i campi sportivi e le aree gioco non dovrebbero essere utilizzate: la realtà, sotto gli occhi dei vigili, è però ben diversa

Parchi di Torino, campi sportivi presi d'assalto: così ogni giorno si infrangono le regole [VIDEO e FOTO]

Sognando Federer, ai tempi del Coronavirus. È un’avvincente sfida di tennis quella che si svolge ogni giorno nei campi del parco Ruffini, davanti a tanti torinesi a fare da spettatori. Per la città che si appresta ad ospitare le Atp Finals nulla di strano all'apparenza, se non fosse in piena Fase 2 un'ordinanza comunale vieti l'utilizzo di aree gioco e campi sportivi all'interno dei parchi.

I parchi e le aree verdi, come spiegato dall'assessore all'Ambiente Alberto Unia, saranno i fulcro della ripartenza e dell'estate a Torino. Oggi però, nonostante vi sia il divieto a utilizzare i terreni di gioco e che quest'ultimi siano stati transennati con nastro bianco e rosso dall'amministrazione comunale, basta fare un giro in un giorno qualunque al Parco Ruffini per capire come la realtà sia ben diversa: i campi da tennis sono tutti pieni, così come i campetti da basket, da calcio e persino gli attrezzi da palestra a cielo aperto. Sono decine e decine i giovani che, approfittando della regola che consente l'attività sportiva individuale, si fiondano a giocare. Inosservanti delle regole. C'è chi gioca a calcio, ci sono padri che pattinano con i figli e chi arriva con la racchetta nella sacca, pronto per un doppio misto.

Controllare diventa praticamente impossibile. La polizia municipale, con l'ausilio di carabinieri, polizia e protezione civile, pattuglia sempre i parchi cittadini ma spesso chiude un occhio, decidendo di intervenire solo in caso di assembramento, applicando il buonsenso e non sempre il testo dell'ordinanza alla lettera. Non è quindi inusuale vedere un'auto transitare a fianco di soggetti che stanno commettendo un'infrazione e passare oltre. 

Il motivo è stato spiegato ieri in Commissione dallo stesso comandante dei civich torinesi, Emiliano Bezzon: “Non mi stupisco se la mia pattuglia non è passata a sanzionare o riprendere il giovane che era da solo a prendere il sole, mantenendo il distanziamento. Non mi stupisco se non riprendiamo un anziano che, dopo la passeggiata, si siede un attimo a riprendere fiato”. Si cerca una via di mezzo, soprattutto dopo le crescenti aggressioni o situazioni di tensione che hanno visto i vigili diventare vittime della rabbia dei cittadini, rimasti chiusi in casa per due mesi. “Poniamo attenzione alla condizione sociale e psicologica delle persone che escono da una quarantena così prolungata” ha ribadito il comandante. 

La difficoltà a far rispettare l'ordinanza è evidente ma se è vero che molti "furbetti" la fanno franca, è altrettanto vero che qualche sanzione viene elevata. E' il caso di piazza d'Armi: nella giornata di ieri infatti, dopo partite su partite nel nuovo campetto di basket i vigili urbani hanno multato alcuni trasgressori sorpresi a giocare. Vi sono poi i tanti cittadini rispettosi, che si concedono una corsetta a distanza, una biciclettata e un po’ di attività motoria. Modi differenti di vivere la Fase 2, sebbene le regole siano uguali per tutti. 

Andrea Parisotto

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