/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 20 maggio 2020, 12:43

Nel Decreto Rilancio i soldi per il Manufacturing Cente di Torino. Gallina: "Bene, ora attendiamo i 30 milioni promessi dalla Regione"

Il presidente dell'Unione Industriale e della Camera di Commercio: "Per il rilancio del settore automotive serve un maggiore sforzo e coordinamento"

Nel Decreto Rilancio i soldi per il Manufacturing Cente di Torino. Gallina: "Bene, ora attendiamo i 30 milioni promessi dalla Regione"

“Siamo davvero lieti che con il Decreto Rilancio il Presidente del Consiglio dei Ministri, Conte, abbia tenuto fede ad un impegno assunto lo scorso ottobre in occasione della sua visita a Torino, riconoscendo in questo modo il ruolo primario della nostra città nell’industria manifatturiera in Italia, soprattutto per quanto concerne il settore auto”. Con queste parole Dario Gallina, presidente dell'Unione Industriale di Torino e della Camera di Commercio, commenta con soddisfazione l’inserimento (con l’articolo 49) del finanziamento del Manufacturing Center all’interno del Decreto Rilancio.

"Questa prima rata di 20 milioni costituisce un importante passo per l’avvio e la realizzazione di un polo internazionale specializzato nell’automotive - spiega il presidente -  e un riconoscimento rilevante per il nostro territorio, di cui viene compreso il fondamentale ruolo di trasformazione tecnologica in un settore di storica vocazione della nostra Città. Le risorse stanziate dal Governo, messe a sistema con quelle regionali, possono avere un effetto moltiplicatore per la nostra crescita, basato sulle nuove tecnologie e sulla formazione, che sono i due pilastri su cui costruire un percorso virtuoso coinvolgendo grandi e piccole imprese”.

“Condividiamo, dunque - prosegue Gallina -, la soddisfazione della sindaca Chiara Appendino e del rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, il cui apporto è stato sicuramente fondamentale per ottenere questo risultato. L’augurio ora è che questo rappresenti un primo, quanto necessario, passo di una strategia che deve essere più ampia e coordinata per il rilancio dell’intero settore manifatturiero e automotive, torinese ed italiano”.

"Sono ora indispensabili - spiega - i 30 milioni di euro accantonati dalla Regione Piemonte, che ci auguriamo vengano stanziati già nel testo in approvazione in questi giorni dal Consiglio Regionale. Ma oltre all'MTCC serve che Regione Piemonte e Governo plasmino una politica di rilancio nei confronti di un settore che sta affrontando una fase di profonda agnia, strutturando misure coerenti ed efficaci, oggi purtroppo assenti all’interno del Decreto legge”.

"Il calo delle vendite di auto nel mese di aprile - continua - è stato drammatico e le aspettative per i prossimi mesi sono molto cupe. Un piano strutturato per rilanciare il rinnovamento del parco auto, che in Italia vede ancora oltre 4 milioni di automobili Euro zero maggiormente inquinanti, è indispensabile per una filiera che coinvolge oltre 1 milione di lavoratori in tutta Italia”. “La fase 3 - conclude – con nuovi ed ulteriori provvedimenti sarà determinante nella ripartenza del sistema produttivo italiano ora gravemente penalizzato".

Scettica la parlamentare Augusta Montaruli, che spiega come nel decreto non sia "nemmeno l’ombra dei soldi per Torino area di crisi complessa. Dove sono i 150 milioni promessi da Conte? Presenteremo un emendamento per rivendicare le necessità di Torino dimenticate da PD e Cinque stelle”.  “Già lo scorso ottobre - prosegue l'esponente del partito della Meloni - avevamo avvisato che nell’accordo di programma citato da Conte si prevedeva solo FCA come beneficiario escludendo tutte le altre industrie torinesi, ma siamo rimasti inascoltati ancora una volta. Il Governo è campione di proclami e di promesse non mantenute. All’art. 49 si legge chiaramente come siano stanziati solo 20 mln che andranno inevitabilmente a FCA dimenticando tutte le piccole e medie imprese che in Torino e negli altri comuni interessati vivono, a maggior ragione con l’emergenza covid, una crisi senza precedenti".

"Con tutto il rispetto non c’ è solo FCA, Torino per rilanciarsi ha bisogno di investire e aiutare le imprese che lavorano e pagano le tasse nel nostro territorio. Non possono rimanere con la bocca asciutta” conclude Montaruli.

 

redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium